Punto Informatico

Griffini Giorgio grigio a MEDIAPOINT.IT
Dom 28 Maggio 2000 02:31:33 CEST


Piuttosto che la NA credo che sia comunque Punto Infromatico a uscirne
male:

SE FOSSE VERA.

In questo caso Punto Informatico associerebbe direttamente una azione di
un membro con le intenzioni della associazione di cui fa parte per cui
potrebbe essere interessato a pubblicare ad esempio una velina del tipo:

"Molti non hanno digerito la storia del casco obbligatorio e anche
l'Automobile Club Italia non sembra comunque intenzionata a stare a
guardare ... pare che un socio ACI alla guida di un motociclo sprovvisto di
casco dopo essere stato fermato da una pattuglia della stradale che gli ha
comminato la contravvenzione abbia espresso con determinazione
l'intenzione di contestare il verbale per presunta violazione dei diritti
costituzionali. La azione, pero', sembra segnalare un interesse del Club che
e' riscontrabile inoltre anche dalla vivacita' delle lettere pervenute al giornale
sociale in merito alla legge sul casco obbligatorio."

SE FOSSE FALSA

Sarebbe il classico caso di sensazionalismo ad ogni costo ... per giunta
perpetrato nel meno astuto dei modi.... perche' se un fornitore di news
specializzato, che presumibilmente aspira a diventare un riferimento
"autorevole" e "affidabile"  nel settore in cui opera spaccia per vera una cosa
che molti operatori possono tranquillamente dare per improbabile (che la NA
usi tali metodi) sta solo dandosi da solo la zappa sui piedi.

IN ENTRAMBI I CASI

Credo non ci si debba preoccupare piu' di tanto e per quello che mi riguarda
personalmente (come fruitore 'sporadico' di Punto Informatico) il caso (sia
che sia vera o falsa) non depone certo a loro favore ma e' loro intenzione
posizionare la loro credibilita' in una posizione piu' vicina a quella dei tabloid
inglesi rispetto a quella del "Wall Street Journal" e' un problema loro.
Certo forse dispiace, ma fino ad un certo punto.

Cordiali Saluti
Griffini Giorgio



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