Diritto di voto

Griffini Giorgio grigio a MEDIAPOINT.IT
Dom 28 Maggio 2000 21:47:41 CEST


> >> At 19.02 27/05/2000 +0200, Enzo Fogliani wrote:
> >>
> >> >La RA non ha mai stimolato alcuna differenziazione di trattamento fra
> >> >maintainer e non maintainer (e non capisco perche' dovrebbe farlo, ma,
> >> >soprattutto, come potrebbe farlo!...).
>
>
> At 14.54 28/05/2000 +0200, Griffini Giorgio wrote:
>
> [...]
> >La sua
> >richiesta verra' discussa in assemblea e i membri presenti effettueranno una
> >votazione per autorizzare l'ammissione o meno.
> [...]
>
> questo e' lo Statuto della NA.
> Mi sembra chiaro che per quanto riguarda il *diritto al voto* c'e' una forte
> differenziazione [giusta o non giusta che sia] fra maintainer e non maintainer.
> Su questo c'e' accordo ?
>

Quello che esprimo e' ovviamente opinione e mia esperienza personale.

Si, certo.. c'e una grossa "differenziazione" e mi creda, se c'e qualcuno che
dissentisce fortemente sul corrente statuto io sono sicuramente tra quelli.
Lo dico serenamente perche' la cosa e' assolutamente risaputa visto che ci
sono stati thread di messaggi molto ma molto infuocati all'epoca (se scorre
l'archivio ne trovera' parecchi...)
In tutta sincerita' puo' anche battersi personalmente per il discorso del diritto
di voto ma scoprira' subito dopo che il suo voto serve a ben poco... ci
sarebbe molto da cambiare e ai tempi ero persino sul punto di redigere un
nuovo statuto e tentare di indire una assemblea straordinaria per metterlo ai
voti (pensi mi ero anche informato per prenotare un auditorium).
Permango dell'idea che il nostro statuto sia da modificare in profondita' ma ai
tempi ho deciso di rimandare la cosa perche' non avendo le forze per
combattere su due fronti (le assicuro che non e' facile viste le sproporzione di
poteri tra CE e singoli membri) ho dovuto fare una scelta.
Tra aggiustare lo statuto della NA e darmi da fare per sistemare le regole in
modo che potessero diventare almeno ragionevoli ho preferito operare su
questo secondo fronte perche'  l'ho ritenuto piu' importante per la portata e gli
effetti sopratutto su chi non ha avuto mai voce in sede di formazione delle
regole primi tra tutti i registranti..
Sullo statuto permango molto ma molto critico ma ritornero' sull'argomento
solo in seguito con la dovuta calma e veemenza...

Puo' darsi che l'effetto "ddl Passigli" (con relativo spauracchio di
smobilitazione che ne deriva) renda piu' facile un opera di risanamento
statutario ma se ne sono gia' viste di cotte e di crude e al momento non
vorrei togliere l'attenzione da cio' su cui adesso ritengo piu' importante
intervenire... ovvero le regole...

Nel merito della risposta che le ho fornito oltre a citare la risposta standard
da "bravo membro della NA" , se nota, ho anche suggerito l'espediente per
non sottostare a quella forma di selezione che puo' sicuramente sembrare
una forma di selezione stile "club inglese" e paradosso dei paradossi se
scorre lo statuto (aldila' delle votazioni per il CE ed il presidente) scoprira'
quella di ammissione di un nuovo membro e' l'unica votazione in cui
l'assemblea dei membri puo' affermare una volonta' positiva e metterla in atto.
In tutti gli altri casi puo' solo affermare (se ci sono i numeri) una volonta'
negativa ma non puo' imporre nulla al CE nemmeno all'unanimita' . (certo, in
alternativa si puo' sfiduciare il CE ma non e' certo la stessa cosa)
Interessante..non trova?

Cordiali Saluti
Griffini Giorgio



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