Quale tutela per gli utenti - BIS

Vittorio Bertola vb a VITAMINIC.NET
Mer 1 Nov 2000 12:20:26 CET


On Mon, 30 Oct 2000 18:03:59 +0100, you wrote:

>L'utente e' tutelato se ha diritti da tutelare, con la procedura di
>riassegnazione, la procedura di contestazione e l'arbitrato (se previsto).
>L'imperizia del maintainer non puo' essere tutelata dalla NA o dalla RA ed
>inoltre, come ho gia' detto, non credo che neppure il Tribunale darebbe
>grande tutela in un caso come questo.

Sono d'accordo che un problema di imperizia del mantainer sia
sostanzialmente (e giuridicamente) legato al rapporto tra mantainer e
cliente. Pero', finche' l'utente viene forzato dalle regole a passare
da un mantainer anziche' svolgersi da solo le pratiche, chi fa le
regole non puo' lavarsi le mani del problema.

>Questo non e' vero all'utente e' concessa la registrazione diretta al costo
>di Lit. 400.000.

In effetti e' vero. Non ho mai capito tutti quegli operatori
telefonici che si lamentano delle condizioni pretese da Telecom per
l'affitto dell'ultimo miglio. In fondo possono sempre tirare fuori
qualche decina di migliaia di miliardi e ricablarsi l'Italia...

Seriamente, io - ma vi assicuro che questa opinione e' condivisa da
praticamente tutte le persone con cui ne abbia mai discusso -
considero la "opzione" delle 400.000 come una pura e semplice presa
per i fondelli verso gli utenti, anche offensiva in un certo senso. Se
si vuole obbligare l'Italia a registrare i domini attraverso degli
intermediari (cosa che, ovviamente, fa salire il prezzo finale,
complica le procedure, e in ultima analisi soffoca le potenzialita'
del mercato) almeno si abbia il coraggio di dirlo apertamente. La
liberalizzazione, per quanto parziale, ha ampiamente dimostrato che
meno barriere e meno vincoli si pongono, piu' denaro circola nelle
mani di tutti, e penso che gli ISP italiani debbano soltanto mordersi
le mani pensando alla montagna di miliardi che, fino al 1999 ma in
parte ancora oggi, e' finita nelle casse di Network Solutions anziche'
a loro.

Immagino che ripetero' cose gia' dette e discussioni gia' fatte lo
scorso anno, e me ne scuso: quanto segue e' ovviamente una opinione
personale e non pretendo certo che sia giusta :) Comunque, detto
questo, nessuno vuole negare un ruolo ai mantainer, anche perche' il
quadro dell'informatizzazione italiana e' quello che e' e la
competenza serve. Il business vero, pero', non sta certamente nella
burocrazia delle registrazioni, ma nel valore aggiunto, nella
capacita' di offrire un servizio completo ed efficiente (dominio,
sito, posta, persino l'office automation e i PC, in molti casi).

In questo senso, anche nel momento in cui un utente possa farsi le
pratiche da solo, il 99% delle registrazioni continuera' ad essere
servito dai mantainer, e anzi continuera' a crescere quel fenomeno che
immagino molti di voi avranno gia' visto: persone che vanno su un
qualsiasi sito, registrano un dominio con la carta di credito
riempiendo due form sul Web, poi ce l'hanno in mano, si fermano e
pensano: "Adesso che faccio?". E cercano qualcuno che gli faccia il
sito - operazione che vale 100 o 1000 volte piu' di quanto puo' valere
un dominio. In questo caso la possibilita' di registrare il dominio in
modo semplice diventa un'esca per ampliare il mercato: lo stesso
principio per cui, tanto per dire, Sony vende la Playstation
sottocosto o quasi, o per cui gli operatori cellulari offrono con la
SIM i telefoni a prezzo stracciato (all'inizio del mercato, ed e'
ancora cosi' in molte nazioni, addirittura li regalavano con
l'abbonamento). Insomma, il problema di tutelare gli utenti, di
rendergli la vita semplice e funzionale, e di abbassare i loro costi
di ingresso, e' un problema di tutti, perche' alla fine e' quello che
determina la dimensione del mercato e quindi degli utili di tutti.

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.oOo.oOo.oOo.oOo vb.
Vittorio Bertola     <vb a vitaminic.net>    Ph. +39 011 23381220
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