R: Ordine nelle MAP (was : il peccato originale)

Riccardo Roversi rroversi a SLA.IT
Ven 3 Nov 2000 10:15:55 CET


Buongiorno

Rispondo limitatamente alla questione dei provvedimenti che i saggi
designati dagli enti conduttori possono assumere.

Concordo con Bertola sulla prima conclusione: certamente i saggi possono
disporre il trasferimento della registrazione, lo dice espressamente l'art.
16.11 delle regole di naming.

Quanto alla seconda conclusione di Bertola, secondo cui non rientrerebbe nei
poteri dei saggi quello di disporre la cancellazione, non posso essere
d'accordo per le seguenti ragioni: in primo luogo, il già citato art. 16.11
prevede l'ipotesi della decisione che disponga il trasferimento come una (di
almeno due) diverse opzioni; in secondo luogo, l'art. 3, n. 9 delle
procedure di riassegnazione (citato anche da Bertola) richiede espressamente
al ricorrente di indicare quale provvedimento domanda ai saggi (il che, se
fosse ammissibile soltanto un tipo di provvedimento, sarebbe assurdo); in
terzo luogo, mi pare che l'art. 14.5 delle regole di naming sia
espressamente richiamato dall'art. 16 (in materia di procedura di
riassegnazione) e che questa norma debba essere interpretata nel senso che -
in assenza di una specifica richiesta del ricorrente - l'accoglimento della
domanda comporta la semplice cancellazione della registrazione, ma non il
trasferimento (peraltro, dal momento che il ricorrente deve, a pena di
invalidità del ricorso, precisare quale tipo di provvedimento chiede, questo
procedimento "per default" non dovrebbe essere mai necessario).

D'altro canto, ritengo che sia il Presidente che il CE condividano
l'interpretazione di cui sopra, avendo essi autorizzato ben tre enti
conduttori che l'hanno ritenuta tanto corretta da fare riferimento ad essa
nel loro modulo.

Concordo, infine, con Bertola quando afferma che sarebbe necessario rivedere
nel loro complesso le regole di naming (e le loro relazioni con le norme che
disciplinano le procedure di riassegnazione), al fine di eliminare punti
(che forse non sono ancora contraddittori, ma certamente sono) poco chiari.

Buona giornata


R. Roversi










----- Original Message -----
From: QUIXE snc - Firenze <quixe a QUIXE.COM>
To: Vittorio Bertola <vb a vitaminic.net>
Cc: <ita-pe a NIC.IT>
Sent: Thursday, November 02, 2000 3:00 PM
Subject: Ordine nelle MAP (was : il peccato originale)


> Rispondo e sottoscrivo la tesi di Bertola anche se le riflessioni di Monti
> sono corrette e realistiche: sono d'accordo sul fatto che, in generale,
> l'organismo NA debba tendere ad essere il più rigoroso possibile e cercare
> soluzioni pratiche ai problemi riscontrati proprio in virtù del fatto di
> creare regole e non leggi: quanto più le regole saranno corrette e
> comprensive delle varie casistiche, quanto meno il potere legislativo si
> sentirà in dovere di intervenire.
>
> Per quanto riguarda gli Enti Conduttori, visto che non è possibile nè
serio
> scrivere in home page "pregasi ricorrere solo contro squatters" è ovvio
che
> si troverà ad affrontare casi complessi così come quelli semplici: tanto
> vale dunque definire il loro ruolo un tantino meglio e così pure quello
del
> sedicente comitato di arbitrazione della NA che ha al suo attivo un bel 0
su
> 0 per il suo utilizzo (come si diceva in assemblea), ossia una
dichiarazione
> esplicita di inutilità, almeno nelle ipotesi di intervento (a proposito,
> quando interviene e perchè? io non sono riuscito a capirlo dalle Regole,
> figuriamoci l'utente .... )
>
> Proposta alla task force: o lo sciogliamo (il comitato di arbitrazione) o
ne
> definiamo il campo di intervento - magari come secondo grado di giudizio.
>
> Altra istanza (per il CE) : cosa possono decidere gli Enti Conduttori?
> 2 su 2 degli abilitati propongono o la RIASSEGNAZIONE o la CANCELLAZIONE
del
> dominio a scelta del ricorrente.
>
> Da dove nasce la seconda possibilità?
>
> Cito le regole di naming:
>
> dal 16.11
> Nel caso in cui il collegio decida la riassegnazione del nome a dominio
> contestato, la sua decisione sarà eseguita dalla Registration Authority
> (...OMISSIS...)
> dal 16.6
> (...OMISSIS...)
> Se il ricorrente prova che sussistono assieme tutte e tre le condizioni
che
> precedono, il nome a dominio contestato viene trasferito al ricorrente
> stesso.
> (...OMISSIS...)
>
> dalle Procedure di riassegnazione
> par 3
> (...OMISSIS...)
> 9) specificare il provvedimento richiesto al collegio
> (...OMISSIS...)
> par 12
> (...OMISSIS...)
> Nel caso in cui il collegio abbia disposto il trasferimento del nome a
> dominio contestato, la Registration Authority comunica immediatamente al
> ricorrente, al resistente, all'ente conduttore ed al presidente della
> Naming Authority la data in cui intende dare attuazione alla decisione.
> (...OMISSIS...)
>
> Si può notare che la cancellazione può essere sottintesa (è certo che il
> provvedimento può essere o questo o quello visto che si chiede al
ricorrente
> di specificarlo e che gli Enti non possono deliberare come provvedimento
di
> autorizzare il ricorrente a sparare su una gamba al resistente :-) ma non
è
> MAI specificata in nessun punto.
>
> D'altronde la cancellazione è specificata come UNICO provvedimento che può
> prendere il Comitato di Arbitrazione (ossia un'altra dichiarazione di
> inutilità: se gli Enti possono riassegnare ed il CdA no,  chi mai
rischierà
> di rimettere "in ballo" in dominio contestato, magari per vederselo
> "soffiare" quando nuovamente disponibile da uno squatter e ricominciare la
> tiritera?)
>
> So già da dove nasce l'inghippo: dai diversi tempi di attuazione di CdA ed
> Enti ma ora è il momento di fare ordine, no?
>
> grazie
>
> cordiali saluti
>
> Lapo Sergi
> www.quixe.it
>



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