Carta dei diritti dei minori nelle comunicazioni

Elio Tondo elio a XTREME.IT
Sab 4 Nov 2000 10:44:10 CET


Paolo Pomi scrive:

> Secondo me devono essere previste norme molto severe per chi rende
> disponibili gli accessi a siti con contenuti lesivi della integritÓ dei
> minori.

Prego definire cose intendi per "rendere disponibili gli accessi a siti".
Se parli di connettivita`, dovresti mettere dietro le sbarre TIN, Libero e giu`
fino all'ultimo ISP di provincia con dieci clienti. Se intendi chi fornisce il
servizio di hosting, concettualmente (ma piu` che altro emotivamente) il
ragionamento puo` filare, ma appena ti sposti sul fronte pratico vale quanto
detto da altri: un ISP non e` un poliziotto, e non spetta a lui alcuna forma di
controllo sui contenuti (e sarebbe un massacro se qualche legislatore imponesse
qualcosa di simile, si e` gia` dimostrato in USA che la cosa non e` fattibile
se non altro per ovvi motivi pratici). E` chiaro che se un potenziale cliente
mi chiede di registrargli pedofili.org gli dico che si cerchi un altro ISP, ma
se mi registra bimbibelli.org ed invece di un sito di prodotti per bambini ci
mette qualcos'altro (magari ben nascosto dietro una copertura che non desta
sospetti) e` probabile che non me ne accorga; non posso certo monitorare
costantemente tutti i file che tutti i clienti mettono sui loro virtual server.
Ogni ipotesi legislativa che implica una qualche forma di controllo dei
contenuti da parte degli ISP e` spinta solo da motivi demagogici e dal bisogno
di trovare un capro espiatorio in caso di episodi clamorosi.

> Sarebbe possibile per la NA qualche intervento in tal senso?

Ricordati che la NA si occupa primariamente di regole di NAMING. I criteri di
buon uso di cio` che sta dietro tali nomi si riconducono alle buone vecchie
consuetudini della Netiquette, ma la NA non ha poteri legislativi ne` tantomeno
giudiziari, come si e` gia` piu` volte detto (mi corregga qualcuno del CE se
sto dicendo inesattezze). Last but not least, ricordiamoci una buona volta che
la NA ha giurisdizione sui domini .IT, non sulla totalita` dei domini mondiali.
Per non parlare del fatto che un sito di pedofili puo anche NON avere un
dominio, basta un qualsiasi indirizzo IP, magari connesso ad un'anonima ed
economica DSL ad IP fisso... (non credo che a loro interessi essere ben
indicizzati dai motori di ricerca... ;-)))

Raccomando realismo e concretezza tecnica, non emotivita`, almeno tra noi.

Elio Tondo
XTREME-MNT



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