R: Carta dei diritti dei minori nelle comunicazioni

staff staff a PTNET.IT
Sab 4 Nov 2000 12:04:28 CET


Salve,
sono perfettamente d'accordo con ciò che ha detto il sig. Elio Tondo
riguardo ad un'eventuale  "controllo" da parte di  un' ISP ....proposta
assurda come altrettanto assurda potrebbe essere il controllo da parte della
NA.
Già parlare di controlllo quando si parla di Internet diventa un paradosso a
mio avviso....Certo bisogna in qualche modo cercare di salvaguardare i
diritti dei minori (in questo caso il diritto a non essere "inquinati" con
siti dai contenuti discutibili) cercando però di non reprimere quelli di
altri...Mi riferisco agli ISP che dovrebbero vigilare sui contenuti dei siti
dei loro clienti e le motivazioni le ha spiegate il signor Elio Tondo...
Credo che il ruolo dei genitori sia importante in questo contesto....E
un'autority che sia occupi proprio di questo? Forse è un progetto abbastanza
difficile ad realizzare, però può essere uno spunto...voi cosa ne pensate'
Non intendo dire che ci debba essere un'organismo che combatta fino in fondo
questo genere di cose ma che trovi dei sistemi per cercare di proteggere
l'integrità dei minori...E' una questione molto delicata...Forse "ho tirato
qualche sfondone" perdonatemi, sono abbastanza nuova del settore,
Cordiali saluti,
Debora
PTnet staff
e-mail: staff a ptnet.it


----- Original Message -----
From: Elio Tondo <elio a xtreme.it>
To: <ita-pe a NIC.IT>
Sent: Saturday, November 04, 2000 10:44 AM
Subject: Re: Carta dei diritti dei minori nelle comunicazioni


> Paolo Pomi scrive:
>
> > Secondo me devono essere previste norme molto severe per chi rende
> > disponibili gli accessi a siti con contenuti lesivi della integrità dei
> > minori.
>
> Prego definire cose intendi per "rendere disponibili gli accessi a siti".
> Se parli di connettivita`, dovresti mettere dietro le sbarre TIN, Libero e
giu`
> fino all'ultimo ISP di provincia con dieci clienti. Se intendi chi
fornisce il
> servizio di hosting, concettualmente (ma piu` che altro emotivamente) il
> ragionamento puo` filare, ma appena ti sposti sul fronte pratico vale
quanto
> detto da altri: un ISP non e` un poliziotto, e non spetta a lui alcuna
forma di
> controllo sui contenuti (e sarebbe un massacro se qualche legislatore
imponesse
> qualcosa di simile, si e` gia` dimostrato in USA che la cosa non e`
fattibile
> se non altro per ovvi motivi pratici). E` chiaro che se un potenziale
cliente
> mi chiede di registrargli pedofili.org gli dico che si cerchi un altro
ISP, ma
> se mi registra bimbibelli.org ed invece di un sito di prodotti per bambini
ci
> mette qualcos'altro (magari ben nascosto dietro una copertura che non
desta
> sospetti) e` probabile che non me ne accorga; non posso certo monitorare
> costantemente tutti i file che tutti i clienti mettono sui loro virtual
server.
> Ogni ipotesi legislativa che implica una qualche forma di controllo dei
> contenuti da parte degli ISP e` spinta solo da motivi demagogici e dal
bisogno
> di trovare un capro espiatorio in caso di episodi clamorosi.
>
> > Sarebbe possibile per la NA qualche intervento in tal senso?
>
> Ricordati che la NA si occupa primariamente di regole di NAMING. I criteri
di
> buon uso di cio` che sta dietro tali nomi si riconducono alle buone
vecchie
> consuetudini della Netiquette, ma la NA non ha poteri legislativi ne`
tantomeno
> giudiziari, come si e` gia` piu` volte detto (mi corregga qualcuno del CE
se
> sto dicendo inesattezze). Last but not least, ricordiamoci una buona volta
che
> la NA ha giurisdizione sui domini .IT, non sulla totalita` dei domini
mondiali.
> Per non parlare del fatto che un sito di pedofili puo anche NON avere un
> dominio, basta un qualsiasi indirizzo IP, magari connesso ad un'anonima ed
> economica DSL ad IP fisso... (non credo che a loro interessi essere ben
> indicizzati dai motori di ricerca... ;-)))
>
> Raccomando realismo e concretezza tecnica, non emotivita`, almeno tra noi.
>
> Elio Tondo
> XTREME-MNT
>



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