Carta dei diritti dei minori nelle comunicazioni

MNT-VISCUSO - Vincenzo Viscuso (Viscuoso) enzo a ENZOVISCUSO.IT
Sab 4 Nov 2000 13:07:14 CET


Sono d'accordo con chi ha gia' rilevato che non bisogna confondere
il dominio ("il nome") con i contenuti.
A questo punto la RA e la NA dovrebbero e potrebbero solo proibire i nomi "osceni" o "fuorvianti"; altro non possono
fare.
Stessa cosa per gli ISP: non possono essi ergersi a "censori"; ogni ISP dovrebbe fornirsi di un avvocato in pianta
stabile connesso in tempo reale alla Magistratura.
Solo la Magistratura puo' decidere cosa e' buono e cosa no.
Alcune cose sono indiscutibilmenente buone, altre cattive, ma c'e' tutto un mondo di cose la cui bonta' e' relativa al
luogo, al tempo, alle persone, alla morale, alla conoscenza o meno di certi fatti.
Inoltre cio' che e' buono in Italia non lo e' in Paupasia e viceversa.
Poiche' internet e' mondiale, se voglio fare un sito che fa la apologia del cannibalismo lo apro  in Paupasia (scherzo,
mi scusino i paupasiani ...) dove e' legale e lo intesto ad un abitante del luogo.

Infine: si confonde "internet" come comunita' con "la rete internet" vista come cablaggi: mi spiego: due pedofili
potrebbero collegarsi tra di loro via modem point-to-point (e penso che  lo facciano, e lo facevano anche prima
dell'avvento di internet); il fatto che lo facciano via internet e' solo per risparmiare sui costi telefonici.

Quindi, smettiamola di criminilizzare internet.
Occorrerebbe un organismo che abbia la potesta' di fare denuncia contro qualsiasi organo di comunicazione che si azzardi
ancora a fare asserzioni criminalizzanti contro internet.

Enzo Viscuso.



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