Fw: Fw: Re: La stampa "contro" Internet

Alfredo E. Cotroneo alfredo a NEXUS.ORG
Sab 4 Nov 2000 20:23:46 CET


Marco,

Nessun problema "contro" i giornalisti ;-) Ero alla guida mentre ascoltavo
la vs conferenza via radio e non ho capito bene chi parlasse, se un
sindacalista o un presidente di qualche ordine. Poco importa.

Comprendo i problemi che enunci e mi trovi solidale nel difendere "la
categoria". La mia preoccupazione e' che, per evitare "quel" tipo di
problema che poni (le redazioni "atipiche, piene di stagisti, ragazzi con
contratti a termine, di formazione e lavoro, ecc.ecc. ") si rischi
invece  di "salvaguardare" troppo la categoria in crisi dei giornalisti
della carta stampata, rendendo obbligatoria l'assunzione di un giornalista
e la registrazione delle testate dei siti Web per una percentuale molto
alta di domini. Molti posti di lavoro, apparentemente, ma quanti siti
chiuderebbero per non poter assumere un giornalista? Sarei d'accordo che
cio' sia obbligo per il sito del Corriere, o dell'Unita' o del giornale di
Provincia, ma non per chi in generale "informa" o esprime una sua opinione
su internet.

Si rischia infatti di coinvolgere migliaia o decine di migliaia di siti.
Guarda ad esempio quanti siti ci sono di informazione "tecnica" (le FAQ ad
esempio non sono informazione? L'orario delle messe della mia parrocchia
non sono "informazione" . E le informazioni sui prodotti della mia azienda
... non sono informazioni commerciali ??). Ti accorgi quindi che se il
legislatore imponesse  la registrazione della testata e l'assunzione di un
giornalista anche per siti di tal genere si metterebbe un bel freno (forse
anche un bavaglio) non solo all'informazione, ma a gran parte di Internet!
(negli USA sarebbe un tipico caso di disobbedienza civile)

Spero che sia fatta chiarezza su cosa sia un giornale, cosa sia una testata
giornalistica e cosa sia un sito Internet di informazione. Non sempre le
cose coincidono e vorrei comunque continuare ad esprimere il mio parere
anche su questa lista (che e' pubblicato su un sito Web) senza dover
passare al vaglio di un giornalista responsabile ;-)

Con tutto il dovuto rispetto per la Vs. categoria ;-)

Ciao,

Alfredo

At 19:35 04/11/2000 +0100, you wrote:
>Vi rinvio un commento di un mio amico relativo al
>messaggio di Alfredo  Cotroneo.
>Enzo Viscuso
>
>----- Original Message -----
>From: "Marco Mazzei" <marco.mazzei a mondadori.com>
>To: "isoc forum" <isoc_forum a listserver.isoc.it>
>Sent: Saturday, November 04, 2000 5:51 PM
>Subject: Re: Fw: Re: La stampa "contro" Internet
>
>
>eei> Vi forwardo un messaggio arrivato sulla lista della NA
>eei> e la mia relativa risposta (non so se il mittente e' anche dei nostri).
>
>eei> ----- Original Message -----
>eei> From: "Alfredo Cotroneo" <alfredo a cotroneo.org>
>eei> To: <ITA-PE a NIC.IT>
>eei> Sent: Saturday, November 04, 2000 11:06 AM
>eei> Subject: La stampa "contro" Internet
>
>eei> volevo segnalarvi un mio ascolto casuale ieri pomeriggio (sabato
>3/11/2000)
>eei> su radio parlamento che mi ha un po' preoccupato. Era in onda un convegno
>eei> della stampa italiana che si teneva in Umbria e vi e' stato un accenno ad
>eei> una proposta di legge pronta per l'approvazione che dovrebbe
>regolamentare
>eei> l'uso dei siti Web di informazione e Internet in generale. L'accento era
>eei> chiaramente "lobbystico", parlava il presidente della stampa italiana,
>eei> chiaramente come ha accennato per difendere le posizioni della propria
>eei> categoria (con sempre meno lettori) ed evidentemente contro la
>concorrenza
>eei> dilagante di Internet anche nel suo settore.
>
>[...]
>
>
>Enzo, se giri il mio messaggio anche alla lista di provenienza,
>ti ringrazio.
>
>Ero presente al convegno in questione (Nella rete della rete,
>per un'informazione di qualita'). Qualche precisazione.
>
>1) il messaggio si riferisce forse all'intervento di Paolo
>Serventi Longhi che e' il segretario del sindacato e non
>il presidente della "stampa" (ordine, forse?) che non esiste
>nemmeno.
>2) non esiste alcuna proposta di legge sull'argomento
>citato: esiste un dibattito sulla questione
>3) il riferimento alla "legge" e' stato fatto circa la
>registrazione in tribunale delle testate telematiche
>(la registrazione e' obbligatoria per "Il corriere
>della sera", facoltativa per il "Il corriere della sera on line")
>
>Sui giornalisti in quanto categoria credo che tutti possano
>dire un sacco di pessime cose, quindi non ne ricordero'
>nessuna. Voglio solo testimoniare che sulla questione Internet
>si e' aperto un dibattito "interno" che definirei interessante.
>Non facile, come si puo' immaginare, ma costruttivo. E ci sono
>segnali positivi, forse piu' forti di quelli negativi.
>Faccio parte di una commissione (beh, si', ancora non ci siamo
>liberati del tutto di certi schemi...) che, all'interno del sindacato,
>si occupa proprio dell'informazione on line. Ci sono, come e'
>ovvio, le posizioni di chi vorrebbe un recinto su Internet
>dedicato alla categoria e di chi tenta di ragionare sul
>problema. Come si sara' capito dai precedenti interventi sulla
>questione della pedofilia, io non mi sognerei mai di pensare
>a un qualche controllo dell'informazione sulla Rete o a
>categorie autorizzate a informare per legge. Il mio problema,
>pero', e' un altro e che con Internet c'entra poco. Il mio
>problema e' che con la scusa (e sottolineo scusa) della new
>economy molti editori stanno costruendo "redazioni" del tutto
>atipiche, piene di stagisti, ragazzi con contratti a termine,
>di formazione e lavoro, ecc.ecc. In molti stanno affidando
>l'informazione a gruppi di lavoro molto giovani, impreparati
>(preparatissimi sulla Rete, ma del tutto inesperti su tutto
>il resto) e, soprattutto, ultra ricattabili. I giornalisti
>saranno anche antipatici, ma con il controllo dell'informazione
>nelle mani di pochi gruppi mediatici se diventano anche
>ricattabili e' finita.
>Il rischio, tra l'altro, e' che con il naturale assestamento
>delle decine di iniziative "informative" on line (da qui a un
>anno che cosa restera' di tutti i portali e testate telematiche?),
>questa massa di precari sia rispedita sul mercato del lavoro,
>all'insegna della flessibilita'. In altre parole, disoccupati.
>
>Il problema (e la battagia) quindi non e' tentare di mettere
>le mani sull'informazione, impendendo che su Internet circoli
>liberamente come e' giusto che sia, ma impedire che qualcuno
>usi la scusa della liberta' per condizionare nei fatti l'informazione.
>
>Io non ho una soluzione, ma ci tenevo a dire che ci stiamo
>lavorando e seriamente. E che per molti di noi non si tratta
>di una battaglia corporativa.
>
>I giornalisti sono antipatici da anni per un sacco di buone
>ragioni, io sarei prudente nel pensarli ancora piu' antipatici
>sulla "questione Internet" perche' penso sia opportuno in
>questa fase concentrare le antipatie un po' piu' in alto.
>
>Ciao,
>
>--marco

--
Alfredo E. Cotroneo, President,  NEXUS-Int'l Broadcasting Association
PO Box 11028, 20110, Milano, Italy           email: alfredo a nexus.org
ph: +39-335-214 614 (direct)  / +39-02-266-6971 fax: +39-02-706 38151



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