Ancora su scuole e .IT

Vittorio Bertola vb a VITAMINIC.NET
Mar 7 Nov 2000 16:07:13 CET


On Tue, 07 Nov 2000 09:12:22 +0100, you wrote:

>Mi sembra che la questione esuli dalle competenze della NA.
>La NA decide le regole di naming, ma non puo' certo proporre e tantomeno
>imporre a determinati soggetti una sintassi piuttosto che un'altra.

Non sono troppo d'accordo: se non servono a stabilire le denominazioni
accettabili per determinati tipi di soggetti, che "regole di naming" sono?
Poi, puo' essere sensato voler puntare a regole meno complicate e
restrittive possibili piuttosto che a voler imporre una elaborata
classificazione ai vari utenti del sistema, ma credo che la NA, se vuole,
possa tranquillamente farlo.

>Prima e' necessario che un ente che ne abbia il potere (che non e' ne'
>la NA, ne' la RA, ma un'amministrazione dello Stato) proponga ed imponga
>alle scuole una determinata sintassi dei nomi;

Stabilire che esiste un ente che ha il potere di imporre a chicchessia una
determinata sintassi dei nomi, e che non e' la NA, mi sembra pericoloso per
il nostro ruolo. E, se proprio qualcuno lo deve fare, chi e' piu' competente
in merito di noi? Se lo lasciamo fare ad altri temo proprio che verrebbero
fuori delle cose tipo "scuola-elementare-giovanni-pascoli-torino.it" o
"sgpasc.cd8.el.provvto.scuo.it" :-(

Comunque, anche a me non piace l'idea di regole restrittive, quindi non mi
metterei ad imporre alle scuole alcunche'. Pero' inserirei, anche fuori
dalle norme, dei "nomi consigliati" (e riservati) per determinate categorie.
Trovo legittimo che siano loro a scegliere se aderire o no, ma penso che
abbandonarli completamente alla loro fantasia sia controproducente per il
nostro spazio di naming.
--
.oOo.oOo.oOo.oOo vb.
Vittorio Bertola     <vb a vitaminic.net>    Ph. +39 011 23381220
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