ragioni...sociali

Alessandro Nosenzo ita-pe a NOSENZO.IT
Mar 7 Nov 2000 18:08:48 CET


At 18.41 07/11/00 +0100, ros wrote:
>Salva  a tutti
>
>Sul Il Mattino di quest'oggi è segnalato un caso - sicuramente non
>raro - di ambiguità voluta. Il sito www.cassazione.it non è il sito
>della cassazione ma un fantomatico sito con link a pagine di
>pornografia (pare...dico pare... perché non mi sono azzardata ad
>approfondire) anche infantile.

Faccio subito un approfondimento e riferiro'.


>Ora, naturalmente la cassazione non ne sa nulla.Il sito è sempre lì e
>magari - grazie all'articolo - avrà anche registrato un picco negli
>accessi. Ma la questione è un'altra e forse è anche molto ingenua.
>Perché quando si registra un dominio non occorre dichiarare cosa se
>ne intende fare?
>L'introduzione di una specifica di dichiarazione sull'utilizzo
>potrebbe consentire, se non a priori, almeno interventi a
>posteriori.....

Intanto perche' ciscuno e libero di fare cio' che vuole del dominio e non
possiamo certo noi limitare la liberta' di pensiero e di espressione in
alcun modo. Inoltre perche' il dominio non e' detto che serva per un sito
web quindi tutti risponderebbero: voglio usarlo per mandare posta a mia zia
in Australia o roba simile.
Se un dominio viene usato per allestire un servizio illecito secondo le
norme di qualche Paese non e' compito nostro limitare la registrazione o
l'uso del dominio ma e' compito delle Autorita' pagate per questo. Inoltre
il dominio di perse' non e' mai una cosa contraria alla legge, certo l'uso
puo' esserlo ma noi non possiamo entrare in tale merito se non da un punto
di vista tecnico (lunghezza nomi a dominio, nomi riservati ecc.).
Saluti.

Alessandro Nosenzo



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