Scuole e nomi a dominio

Griffini Giorgio grunz a TIN.IT
Mar 7 Nov 2000 23:36:20 CET


Sommarizzo e commento:

Dai messaggi in lista noto due scuole di pensiero:

1) Nome riservato nell'albero geografico a cui far seguire il nome della scuola.
2) Nome a dominio 'normale' (poi gestito al terzo livello direttamente da MPI)

-- Commento soluzione 1:

A favore:
E' in linea con la struttura articolata sul territorio ed e' univoca (a meno che
esistano casi in cui in un comune ci sono due scuole/istituti con lo stesso
nome). D'altra parte, se non mi ricordo male, in passato si e' riservato
'retecivica'  per i comuni per cui non sarebbe nemmeno un precedente
sconvolgente.

Contro:
Ogni registrazione di nome nel dominio geografico deve essere fatte alla RA
e questo impone un onere almeno 'quantitativo'.
Alcune scuole ed istituti potrebbero, per rinomanza vera o presunta, decidere
di attuare strategie di marketing che possono passare anche per un dominio
di secondo livello (se vi ricordate c'e stato recentemente il periodo delle
pubblicita' degli atenei) e quindi l'utilita' di tale collocazione geografica
potrebbe essere percepita dal potenziale registrante come poco utile e quindi
poco utilizzata.

-- Commento soluzione 2:

A favore:
Singolo assegnatario per la RA, piena liberta' per il PMI di dare la struttura
che preferisce  aggregando o meno anche per criteri diversi da quello solo
geografico (per classe di Istituto, classico/tecnico/obbligo)

Contro:
Onere di strutturare l'uso a carico del MPI (che ha gia' altre rogne da
grattare,credo..) e dal punto di vista della NA... una eventuale impossibilita'
nel poter assegnare il nome di secondo livello prescelto perche' magari gia'
assegnato ad altro registrante. (A tal proposito, potrebbe tornare buona una
delle proposte che feci in passato di mettere una clausola esplicita nelle
regole di revoca d'ufficio per ragioni di pubblica utilita' (cambi nome di
regione, nuove provincie etc.))

Fatte queste considerazioni credo pero' che per la NA ci debbano
essere almeno due punti fermi:

- Possiamo anche affrontare in anticipo il problema ma credo che sarebbe
probabilmente un esercizio forse virtuoso e forse sarebbe piu' opportuno
formulare delle ipotesi 'piu'  concrete' nel momento in cui su questa esigenza
di 'struttura'  ci venga chiesta piu' o meno espresso formalmente una
richiesta di parere (se non altro per non mettere su piani diversi, dal punto di
vista delle assegnazioni, i possibili registranti visto che la scuola non e' solo
pubblica)

- E'  triste doverlo dire ma e' necessario procedere con molta,molta cautela
perche' di questi tempi ogni iniziativa, ancorche' meritevole, rischia di venire
strumentalizzata visto che, volenti o nolenti, siamo in bagarre pre-elettorale,
e la NA dovrebbe cercare di trattare, secondo il mio modesto parere, le cose
che le competono con il massimo della serenita' che potrebbe essere con
tutta probabilita'  compromessa se si sviluppa una attenzione 'morbosa'
sull'argomento.

Detto questo, ritengo che se c'e interesse da parte del MPI a lavorare
sull'argomento, non possano insorgere particolari problemi ad una
collaborazione della NA per giungere ad una buona soluzione.
Personalmente non mi dispiacerebbe la 1) perche' il criterio geografico,
seppure rigido, e' pur sempre un criterio certo e applicabile rapidamente.
(non so se si nota ma ho una leggera perplessita' , visti i precedenti, sulla
efficacia e rapidita' del MPI nel dare una 'organizzazione' .. .:-)

Cordiali saluti.
Giorgio Griffini



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