R: SPAM: Fw:: Un "sondaggio" e 7 buone azioni...

MBTLC assoprovider a MBTLC.IT
Ven 17 Nov 2000 11:10:43 CET


Io sarei meno fiscale. Inizierei con una lettera di avviso e un obbligo
del tipo:
....
Avete pubblicizzato (oppure e' stato pubblicizzato) utilizzando un
metodo illegale (SPAM) l'indirizzo
http://www.radicali.it/action/sondaggio/ al fine di garantire un
corretto uso dello strumento Internet e una adeguata formazione degli
utenti internet Vi imponiamo di far corrispondere all'URL
http://www.radicali.it/action/sondaggio/ una pagina che spighi cose'e'
lo spam e che chieda gentilmente scusa per il danno arrecato.
La pagina non dovra' contenere link o rimandi ad altre risorse se non
(url con rfc opportuno magari sotto NIC.IT).

Qualora non provvedeste entro ____ provvederemo a revocare il dominio
radicali.it per ......(elenco motivazioni)
....

NB E' solo una bozza pa spero che il senso di quanto volevo dire si sia
compreso.

Cordialita'
Picchio
Quixe snc wrote:
>
> Non discuto sul "From", già piu' voci hanno detto che non conta piu' di
> tanto, visto che il dominio pubblicizzato è un "it". Vedo solo che tutta
> l'Italia connessa (quelli almeno consapevoli di cosa è uno spam) sta
> protestando a gran voce ed urla all'indecenza, ed io mi associo.
>
> Credo che una posizione ufficiale da parte di questo organo tecnico sia
> richiesta sia dal pubblico oltrechè da molti dei membri NA: ne va della
> credibilità di questa Assemblea, già piu' volte messa in discussione.
> Oltretutto vi è recidività!
>
> Io sarei per la revoca del dominio, unico provvedimento adottabile (la
> sospensione infatti non si applica a questo caso anche se come pena potrebbe
> essere piu' adeguata) sulla base dell seguente motivazione:
>
> Secondo le Regole si applica la:
>
> 11.2 Revoca d'ufficio
> La RA revoca d'ufficio l'assegnazione di un nome a dominio nei seguenti
> casi:
> venuta meno degli elementi oggettivi e soggettivi che hanno determinato la
> assegnazione di un nome a dominio nel ccTLD "it", ove previsti;
>
> ed essendo scritto nelle Regole anche che:
>
> Il richiedente deve inoltre dichiarare di conoscere i principi fondamentali
> di utilizzo delle risorse e della rete Internet, di avere preso visione
> delle norme predisposte dalla NA e dei principi espressi nel documento
> "Netiquette" (disponibile presso la NA) e di impegnarsi a rispettarli.
>
> In questo caso il mancato rispetto dei principi espressi nel documento
> "Netiquette" può essere considerato come venuta meno di uno degli elementi
> che hanno determinato l'assegnazione, ossia il mancato rispetto dell'impegno
> sottoscritto mediante la lettera di AR , dunque si applica:
>
> 13.3 Mancata presentazione di documentazione.
>
> Nei casi in cui:
> (...omissis...)
> emerga la non rispondenza al vero delle dichiarazioni effettuate dal
> richiedente;
> e' facolta' della RA revocare l'assegnazione del nome a dominio.
>
> La lettera di AR riporta quindi dichiarazioni non rispondenti al vero, in
> quanto l'impegno di rispettare la netiquette è stato disatteso.
>
> Questo il mio parere, anche se non sono un avvocato.
> Da utente dico: basta.
> Da membro NA dico : le regole ci sono, facciamole rispettare e senza farsi
> intimorire dal potere politico e dai poteri forti in genere, tendenza che ,
> purtoppo, mi sembra di avere già notato a piu' riprese.
>
> Cordiali saluti
>
> Lapo Sergi
> www.quixe.it

--
Picchiottino Roberto
Monte Bianco TLC
st. Entreves, 23 11013-Courmayeur (AO)
mailto:picchio a mbtlc.it http://www.mbtlc.it/



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