Ancora sullo spam

Alessandro Nosenzo nosenzo a IDEA.IT
Ven 17 Nov 2000 11:21:49 CET


Dunque pare ovvio che la revoca di un dominio per lo spammer sia
davvero una pena molto modesta e con effetto di inesistente
deterrente quindi non credo che la NA debba sprecare tempo in questa
direzione.
Blacklistare un server di posta e' una sconfitta e credo sia anche in
parte poco legale se il server cade sotto la giurisdizione Italiana
anche se oggi cio' rappresenta con RBL e simili l'unica difesa contro
gli spammer.
Allora cosa fare?
Bisogna agire presto e bene il caso Emma Bonino e' davvero
sconcertante e richiede un intervento.
A questo proposito racconto quanto mi e' successo. Tempo fa navigavo
felice su Internet e mi sono imbattuto sul sito del Governo Italiano
http://www.governo.it. Li' c'era una bella mailing list a cui ci si
poteva iscrivere. Mi sono subito iscritto (non me ne puo' fregare di
meno del Governo ma mi interessa lo spam) e con mia grande sorpresa
ho notato che proprio il Governo aveva una mailing list (gestita da
Buongiorno.it) che non prevedeva la conferma per iscrizione. Ho
quindi subito scritto al Governo lamentando che almeno loro avrebbero
dovuto rispettare le leggi e dopo un paio di settimane mi hanno
scritto che io mi sbagliavo e che la mailing list invece prevedeva la
conferma di iscrizione. Infatti nottetempo il sito del Governo era
stato modificato solo per quanto attiene al metodo di iscrizione alla
maling list e finalmente si era realizzato quanto io chiedevo cioe'
l'iscrzione alla mailing list con conferma ed in mancanza di questa
la non iscrizione.
A parte il cattivo gusto di non ammettere di aver ascoltato il mio
suggerimento il risultato finale e' certamente positivo e dimostra
che le leggi Italiane in materia posso portare a combattare lo spam.
Quindi la NA deve, secondo me, colpire gli spammer non gia' eliminado
un dominio, ma attivando una commissione o lo stesso CE affinche'
agisca nei confronti dei responsabili su questi tre fronti (gli
avvocati o il Rappresentare del Garante sulla Privacy in lista sono
invitati a dare il loro contributo):
1) Decreto 171/98 : privacy, che prevede sanzioni amministrative e
addirittura penali.
2) Decreto 185/99 : vendita; che prevede sanzioni amministrative ma
che per il momento per carenza organizzativa dello Stato (per la
quale la NA deve protestare presso il Governo e lo trovera' molto
attento e ricettivo in questo periodo) non possono venir applicate;
3) Art. 635Bis Codice Penale: danneggiamento di sistemi informatici e
telematici. Che prevede su semplice esposto, cioe' non serve fare
querela, da sei mesi a tre anni di reclusione (cioe' i soggetti anche
se condannati vanno sotto il Tribunale di sorveglianza e non
necessariamente finiscono in prigione).
Allora invito la lista a discutere su questa mia proposta da inserire
eventualmente nell'ODG della prossima riunione del CE (cioe' la
prossima raggiungibile se non quella del 24 c.m.) che la NA prenda
posizione formale ed attiva nei confronti degli spammer eventualmente
anche agendo presso le Autorita' e costituendosi parte civile (ma
occorre trovare le risorse economiche) nei relativi procedimenti.
Infine non dimenticate che lo spam negli USA e' quasi totalmente in
mano alla criminalita' organizzata che non esista ad utilizzare
metodi molto violenti per sbarazzarsi di chi cerca di combatterli,
cerchiamo noi in Italia di non arrivare a questo punto senza aver
tentato di fare qualcosa in tempo, perche' se oggi la Emma Bonino fa
spam posso denunciarla senza timore di attentati alla mia persona, ma
domani se lasciamo fare le cose potrebbero rapidamente peggiorare.
Grazie per i commenti che vorrete fare.
Saluti.


Alessandro Nosenzo



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