Commento su proposta Nosenzo per SPAM

Griffini Giorgio grunz a TIN.IT
Sab 18 Nov 2000 01:11:13 CET


Commento ad A.Nosenzo:

> Quindi la NA
> deve, secondo me, colpire gli spammer non gia' eliminado un dominio, ma
> attivando una commissione o lo stesso CE affinche' agisca nei confronti
> dei responsabili su questi tre fronti (gli avvocati o il Rappresentare del
> Garante sulla Privacy in lista sono invitati a dare il loro contributo):
> 1) Decreto 171/98 : privacy, che prevede sanzioni amministrative e
> addirittura penali. 2) Decreto 185/99 : vendita; che prevede sanzioni
> amministrative ma che per il momento per carenza organizzativa dello Stato
> (per la quale la NA deve protestare presso il Governo e lo trovera' molto
> attento e ricettivo in questo periodo) non possono venir applicate; 3)
> Art. 635Bis Codice Penale: danneggiamento di sistemi informatici e
> telematici. Che prevede su semplice esposto, cioe' non serve fare querela,
> da sei mesi a tre anni di reclusione (cioe' i soggetti anche se condannati
> vanno sotto il Tribunale di sorveglianza e non necessariamente finiscono
> in prigione). Allora invito la lista a discutere su questa mia proposta da
> inserire eventualmente nell'ODG della prossima riunione del CE

Raccolgo l'invito e commento la proposta.

Se parliamo di 'Naming Authority' allora credo che un simile impegno
(costituirsi parte civile) sia 'fuori ruolo' visto che l'argomento ha poco a che
fare con il 'naming'. Ritengo che l'attore principale debba essere invece il
Garante della tutela dei dati personali il quale dovrebbe 'sanzionare' l'uso di
dati riconducibili a persone (l'email) per fini diversi da quelli per cui sono stati
raccolti (spam) e senza il consenso dell'interessato (ad es. liste senza
conferma).
Rimango in ogni caso del parere che la vera soluzione sara'  pero'
esclusivamente tecnica (non mi riferisco alle blacklist che sono piu' un
'rimedio' che una soluzione) anche se non saprei, al momento formulare una
stategia di dettaglio puntuale...

Sicuramente credo che come NA (come primo 'step' per la visibilita') sia
opportuno sensibilizzare sull'argomento SPAM anche le associazioni di
consumatori (gia' sensibili sul tema della direttiva europea sulla tentata
vendita a distanza) per rendere corposo il fronte delle lamentele in modo da
tenere 'vivo' l'argomento (anche per mezzo stampa) con chi dovrebbe e
potrebbe intervenire in modo autorevole...

Cordiali saluti
Giorgio Griffini



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