Alert: Decreto Passigli procede!

Redazione InterLex redazione a INTERLEX.IT
Lun 20 Nov 2000 01:01:59 CET


Rispondo alle varie mail di Mario e all'intervento di Vittorio, con
con un articolo ad hoc (http://www.interlex.it/regole/s4594.htm). Alla fine
della pagina sono linkati altri articoli pubblicati in questi mesi
sull'argomento e credo che ulteriori dettagli non siano necessari.

C'è una cosa che devo sottolineare, e chiedo scusa se il discorso non è
simpatico. Sia nelle domande di Mario, sia nella risposta di Vittorio, sono
sollevate questioni che in realtà non esistono, perché ampiamente risolte dal
codice civile, dalla legge marchi e da una consolidata giurisprudenza sulla
materia.
Mi riferisco, in particolare, al problema del "secondo arrivato", che è
pacificamente risolto nel principio millenario "prior in tempore, potior in
iure" (come quando si trova un parcheggio, chi arriva un secondo dopo deve
cercare un altro posto).
O, ancora, alla questione di che cosa significhi "simile": è evidente (per
l'esperto di cose legali), che la somiglianza deve configurare la "attività
confusoria" sanzionata dalla legge.

Altro problema è quello dei nomi riservati. In linea di principio, la riserva
dovrebbe tutelare gli interessi collettivi, più forti di quelli privati. Per
esempio, tra un signore di cognome "Milano" e la città di Milano, si considera
prevalente il diritto della seconda ed è meglio quindi evitare in partenza un
contenzioso, negando al signor Milano una registrazione che potrebbe essere
impugnata con successo dal Comune.

Tutto questo, compresi i nomi di genere, è già nelle leggi vigenti: l'art. 1
del DDL Passigli non contiene nulla di nuovo rispetto alla legge marchi, al
codice civile e alla giurisprudenza.

I problemi sono altri, come accenno nell'articolo, e su questi una discussione
potrebbe essere utile.

Ciao a tutti
Manlio

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InterLex - il direttore
dr. Manlio Cammarata
http://www.interlex.it
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