"libera repubblica di Internet"

Tullio Andreatta tullio a LOGICOM.IT
Lun 20 Nov 2000 10:46:39 CET


DANIEL HAZAN <d_hazan a MODIANO.COM>:
>Ritengo che la proposta di legge Passigli sia un ottimo punto di partenza.
>Infatti per la prima volta si rende chiaro che i discorsi tipo "libera
>repubblica di Internet" non hanno senso. Il sistema non può prescindere dal
>Codice Civile e dalle leggi a tutela della proprietà industriale.

E infatti il sistema non prescinde ne' dal Codice Civile ne' dalle leggi
a tutela della proprieta' industriale. Semplicemente le regole di
registrazione non sono leggi dello stato ma normative tecniche e i nomi
a dominio non sono marchi.

>Tra l'altro, fino a che il sitema non verrà regolamentato (non vuol dire
>tiranneggiato), le varie regole di naming o registrazione hanno lo stesso
>valore dei regolamenti di un circolo del tennis.

Veramente hanno lo stesso valore del regolamento della Federazione Italiana
di Tennis; ovvero un valore pressoche' assoluto nel campo di applicazione,
a meno di interventi della magistratura in casi specifici.

>Ciò non avvantaggia nessuno, neppure chi pensa in modo secondo me un po'
>miope, che l'assenza di regolamentazione sia la pancea di tutti i mali.
>Chiunque può incappare in qualche problema ed in questo caso è meglio
>essere tutelati dalle leggi che stare in una situazione da far west.

Primo: NON E' VERO che ci sia una assenza di regolamentazione: c'e' una
regolamentazione semplice che garantisce l'uso delle risorse "nomi a
dominio" in un'ottima maniera - ottima paragonata alla regolamentazione
dei marchi, che non e' affatto esente da doppie registrazioni, azioni
di concorrenza sleale e furberie varie, tant'e' vero che vi sono fior
di professionisti che sulle liti e sulle scattoffie dei marchi ci
campano.
Secondo: e' meglio essere tutelati da un buon regolamento che da una
cattiva legge.

>Sono d'accordo che le varie authorities non possono farsi carico di
>controllare se un nome di dominio viola diritti altrui. Tuttavia penso che
>da qui a vagheggiare la deregulation più spinta ci possano e ci debbano
>essere delle vie di mezzo.

Non so chi sia a "vagheggiare la deregulation più spinta", se magari mi
dai gli estremi della mailing list su cui hai letto questi vagheggiamenti
mi associero' volentieri e ribattero'; pero', visto che intervieni su
questa mailing list, vedrai bene che la discussione verte sul problema di
ottenere una legge che eviti possibilmente di creare una regolamentazione
alla "tutto quello che non e' permesso e' vietato", ma dia alle attuali
regolamentazioni i fondamenti giuridici per poter essere applicate
togliendo dubbi e incertezze: stiamo parlando di una regolamentazione
che ha retto alla crescita esponenziale delle registrazioni e ha provocato
in rapporto ben pochi problemi a livello giuridico.


Saluti

P.S.: per favore, quando scrivi un'e-mail cerca di mettergli un oggetto,
che' in Internet si usa cosi' ...


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Tullio Andreatta
Logicom S.r.l. (Gruppo Finmatica) http://www.logicom.it/
Sede operativa:  Via Vergnano, 2 - I-25100 Brescia ITALY



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