Alert: Decreto Passigli procede!

chiari mario chiari.hm a FLASHNET.IT
Lun 20 Nov 2000 18:35:15 CET


Egregi,

una risposta collettiva:

*** questioni di 'filosofia':

Io non credo che la contrapposizone sia - nè in Italia nè nel mondo - tra
Internet senza regole vs. Internet regolata. Ma piuttosto su quali regole
vogliamo per Internet, ovvero per la comunicazione del futuro.

Il carattere marginale di Internet nei tempi pioneristici che non faceva
emergere alcuni problemi (eg. protezione marchi) e il carattere globale che
elude normative solo nazionali hanno contribuito a dare  l'impressione che
Internet vivesse/possa vivere nell'assenza di norme. Ma questa era in gran
parte  una percezione errata.

Inoltre, io non credo in: libertà = assenza di norme, ma anzi credo che un
sistema di libertà sia spesso tutelato da (il corretto framework di) norme.
Il problema, quindi, è adottare le norme giuste.

*** questioni di strategia e di tattica:

Anch'io credo che non ci siano i tempi tecnici per l'approvazione del DDL
Passigli. Nonostante questo credo che sia utile per la Internet community
italiana utilizzare questa occasione per esprimere in modo chiaro, ben
motivato e autorevole la propria contrarietà, per i seguenti motivi:
-- ci possono sempre essere sorprese (l'appoggio al DDL sembra essere ampio
in Senato);
-- credo che sia giusto e utile se 'sentiamo il dovere' di mettere in
circolazione le nostre conoscenze, di non disdegnare un ruolo 'pedagogico',
e di evitare di trovarci nella situazione che qualcuno possa dire: perchè
non ci avete aiutato a non sbagliare?
-- e questo anche per sviluppare qualche maggiore abilità di relazione il
'mondo esterno'

*** questioni di contenuto:

il DDL è particolarmente brutto perchè:
-- è chiaramente scritto da incompetenti che non hanno cercato il parere
dei competenti;
-- come dice Manlio, è ampiamente ridondante
-- sembra ispirato dal principio illiberale che si può fare solo ciò che è
esplicitamente permesso, e non tutto ciò che non è esplicitamente proibito
per buoni e giustificati motivi
-- presuppone che la gestione di una rete telematica  debba essere affidata
necessariamente a un ente amministrativo statale (questo diventerebbe lo
IAT/CNR), e non possibilmente essere iniziativa di privati (contro il
processo di liberalizzazione ICANN)



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