Alert: Decreto Passigli procede!

chiari mario chiari.hm a FLASHNET.IT
Lun 20 Nov 2000 18:59:20 CET


At 18.29 20/11/00 +0100, Manlio Cammarata wrote:
>Rispondo a Giorgio e, indirettamente, a Mario.
>
>Monday, November 20, 2000, 3:23:05 AM, you wrote:
>
>GG> Commento il messaggio di M.Cammarata:
[....]
>
>La giurisprudenza (e il DDL Passigli) pongono senza dubbi il regime dei
domini
>nell'ambito di quello dei marchi. Quindi la differenza non c', quello che
vale
>per i marchi, vale per i domini.
>

Questo  un punto interessante: cosa vuol dire che "la giurisprudenza pone
i domini nell'ambito dei marchi"?

Come, a quale titolo, secondo quali poteri e/o argomenti?
(qui la domanda non  retorica, ma la richiesta di un breve tutorial
giuridico :-) )

I domini sono indirizzi per localizzare contenitori di informazione (hard
disk). Spesso hanno la funzione di testate di giornali, o di titoli di
libri. Altre volte sono indirizi privati. Pu succedere che talvolta un
particolare uso di uno di questi indirizzi sia tale da ricadere nelle
normative sui marchi. Ma perch questo dovrebbe essere in generale?



>
>

>
>Anche qui c' la legge: l'art. 18 del R.D. 21 giugno 1942, n. 929. Ed 
logico:
>un produttore di vini che registri "vini.it" pone in condizioni di svantaggio
>tutti i suoi concorrenti.

forse, se vendo vini. Ma l'osservazione non  pertinente se faccio
propaganda contro l'alcolismo. Questo  il punto, molti ragionano come se
l'unico uso di Internet fosse vendere qualcosa. Ma, ammesso che lo
e-commerce sfondi, vi sono e vi saranno (e vi dovranno essere) altri usi.

ps '42 non sembra l'anno giusto per una buona normativa, anche se ammetto
che vi possono essere eccezioni


[....]


ciao continua
mario


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