R: "libera repubblica di Internet"

Riccardo Roversi rroversi a SLA.IT
Lun 20 Nov 2000 20:48:36 CET


Nosenzo ha ragione ed è brutale, come spesso gli accade :-)

Il punto fondamentale è proprio che internet, nella sua storia (breve o
lunga che la vogliate considerare) è un fenomeno che si autoregolamenta ed è
anche un fenomeno di incredibile successo.

Non sarà che l'autoregolamentazione (ovvero la flessibilità della
regolazione) è una delle cause (o magari LA causa) del successo ?

In ogni caso, io credo che il legislatore italiano sia così ignorante del
fenomeno in questione ed abbia dato così spesso prova di incapacità di
regolamentare mercati in evoluzione (pensate soltanto alla televisione,
all'editoria, alla radio, alle telecomunicazioni) che è meglio tenerlo
lontano da internet.

Quindi, speriamo nella capacità del nostro Presidente

A presto

R. Roversi




----- Original Message -----
From: Alessandro Nosenzo <nosenzo a idea.it>
To: <ita-pe a NIC.IT>
Sent: Monday, November 20, 2000 7:16 PM
Subject: Re: "libera repubblica di Internet"


> On 20 Nov 2000, at 10:46, Tullio Andreatta wrote:
> > DANIEL HAZAN <d_hazan a MODIANO.COM>:
> > >Ritengo che la proposta di legge Passigli sia un ottimo punto di
> > >partenza. Infatti per la prima volta si rende chiaro che i discorsi
> > >tipo "libera repubblica di Internet" non hanno senso. Il sistema non
> > >può prescindere dal Codice Civile e dalle leggi a tutela della
> > >proprietà industriale.
>
>  Ulp non ho questo messaggio su quale lista e' stato postato ITA-
> PE???
>
> zip zip zip
> > >Tra l'altro, fino a che il sitema non verrà regolamentato (non vuol
> > >dire tiranneggiato), le varie regole di naming o registrazione hanno
> > >lo stesso valore dei regolamenti di un circolo del tennis.
> > >Ciò non avvantaggia nessuno, neppure chi pensa in modo secondo me un
> > >po' miope, che l'assenza di regolamentazione sia la pancea di tutti i
> > >mali. Chiunque può incappare in qualche problema ed in questo caso è
> > >meglio essere tutelati dalle leggi che stare in una situazione da far
> > >west.
> > >Sono d'accordo che le varie authorities non possono farsi carico di
> > >controllare se un nome di dominio viola diritti altrui. Tuttavia
> > >penso che da qui a vagheggiare la deregulation più spinta ci possano
> > >e ci debbano essere delle vie di mezzo.
>
> E' bello vedere che ci sono varie opinioni in lista ma mi pare che
> questo intervento dimostri solo di non aver capito nulla della rete,
> anche se in perfetta buona fede.
> Io sono uno di quelli che ritiene che le regole siano in buona parte
> inutili e superabili dalla civilta' delle persone. Infatti piu'
> regole ci sono e minore e' il grado di civilta' della popolazione.
> Se la popolazione e' evoluta in modo sufficiente non servono regole e
> regoline di ogni tipo ma e' sufficiente che i vari settori si
> autoregolamentino.(sulle metropolitane da 20 anni a questa parte e'
> sparito il cartello "vietato sputare" chissa' perche'?)
> Cosi' e' sempre stato nel Regno Unito e cosi' sta avvenendo nel
> nostro Paese.
> Nel Far West le regole c'erano eccome e sono proprio queste regole a
> farci paura e non il presunto caos che seguirebbe ad una mancanza di
> regole. Le regole del Far West sono ancora le attuali leggi di molti
> Stati degli stati uniti d'america e cio' dovrebbe indignare molto di
> piu' che la presunta assenza di regole in Internet. (Le Required For
> Comments sono moltissime e sono quelle regole che consentono di far
> funzionare la rete con tutti i vari protocolli, pensate a come
> funzionerebbe la rete se quelle regole le avesse fatte il Parlamento
> Italiano o peggio Bill Gates) :))
> Che piaccia o no a Daniel Hazan Internet e' fuori dalla giurisdizione
> di qualsiasi Paese e cio' e' stato il grande impulso di crescita che
> ha saputo dare a tutto il mondo. Tanto per essere pratici faccio un
> esempio: la pubblicita' comprativa si poteva fare da sempre nel Regno
> Unito e non in Italia, dopo che l'apertura di un sito web nel Regno
> Unito di fatto consentiva la pubblicita' comparativa anche ad
> un'azienda Italiana si e' autorizzato questo corretto strumento anche
> in Italia e questa e' una crescita.
> Internet non verra' mai toccata da alcuna norma di legge del Governo
> Italiano ne' di nessun Governo al mondo. Certo alcuni Governi hanno
> piu' potere in termini di numero di server sotto la loro
> giurisdizione ma nessuno controllera' mai Internet che resta una
> libera rete anarchica.
> Cio' puo' spaventare alcuni ma il principio su cui si fonda Internet
> non e' di perse' negativo e fino ad ora ha consentito alla rete di
> resistere ad attacchi quali quelli del ricco e potente Bill Gates che
> pero' non e' riuscito a controllarla fino ad ora (forse Bush, se
> eletto cerchera' di rimediare in futuro).
> Inoltre non capisco perche' le regole della NA non siano minimamente
> considerate. Forse la nostra e' una comunita' troppo democratica da
> far credere di essere debole o composta da omini di serie B. Perche'
> le regole di certe corporazioni non vengono mai messe in discussione
> mentre le nostre regole o la nostra stessa esistenza viene
> quotidianamente messa in discussione. Non sara' che noi siamo davvero
> democratici lasciamo a tutti il diritto di parola e non ci sentiamo
> insultati da chiunque la pensi in modo contrario?
> Questa non e' pero' una nostra debolezza ma una nostra grande forza.
> Le regole sui nomi a dominio sono gia' state fatte e sono ben scritte
> ed applicate ogni giorno dalla RA non c'e' alcun bisogno di leggi o
> regolamenti specie se provenienti da chi di Internet non capisce
> nulla come i nostri Parlamentari che confondono un nome a dominio con
> un sito web o con un marchio.
> I nostri politici se in buona fede e se non presi dalla smania di
> esercitare il potere devono ascoltare gli esperti di Internet e
> coinvolgerli in eventuali provvedimenti legislativi (che reputo del
> tutto inutili ed anzi controproducenti). Se non lo faranno non
> preoccupiamoci piu' di tanto le conseguenze negative, ammesso che si
> giunga davvero ad una legge, ricadranno solo sui politici e sugli
> utenti Internet Italiani che evidentemente avranno un'impressione
> negativa dei politici coinvolti.
> La NA comunque e' qui se qualche politico vuole capire cosa sia un
> nome a dominio, un indirizzo di posta elettronica o un sito web credo
> ci siano decine di validi professionisti in grado di aiutarli a non
> fare errori.
> Per il resto non scaldiamoci tanto Claudio e' in contatto con il
> Governo come da mandato ed io sono piu' che tranquillo.
> Speriamo invece che il Governo non si accorga del fatturato della RA
> e non decida di mettere all'asta la licenza di RA per qualche milione
> di euro.:))
> Saluti a tutti e scuse a Daniel se sono stato troppo diretto ma non
> conosco altri sistemi.
>
>
> Alessandro Nosenzo
> Business Idea.it Srl
>



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