Alert: Decreto Passigli procede!

Giuseppe Attardi attardi a DI.UNIPI.IT
Mar 21 Nov 2000 00:15:23 CET


Trovo molto buon senso nella risposta di Mario.

-- Beppe

----- Original Message -----
From: "chiari mario" <chiari.hm a flashnet.it>
To: <isoc_forum a listserver.isoc.it>; <ita-pe a NIC.IT>
Sent: Monday, November 20, 2000 6:35 PM
Subject: Re: Alert: Decreto Passigli procede!


> Egregi,
>
> una risposta collettiva:
>
> *** questioni di 'filosofia':
>
> Io non credo che la contrapposizone sia - nè in Italia nè nel mondo - tra
> Internet senza regole vs. Internet regolata. Ma piuttosto su quali regole
> vogliamo per Internet, ovvero per la comunicazione del futuro.
>
> Il carattere marginale di Internet nei tempi pioneristici che non faceva
> emergere alcuni problemi (eg. protezione marchi) e il carattere globale
che
> elude normative solo nazionali hanno contribuito a dare  l'impressione che
> Internet vivesse/possa vivere nell'assenza di norme. Ma questa era in gran
> parte  una percezione errata.
>
> Inoltre, io non credo in: libertà = assenza di norme, ma anzi credo che un
> sistema di libertà sia spesso tutelato da (il corretto framework di)
norme.
> Il problema, quindi, è adottare le norme giuste.
>
> *** questioni di strategia e di tattica:
>
> Anch'io credo che non ci siano i tempi tecnici per l'approvazione del DDL
> Passigli. Nonostante questo credo che sia utile per la Internet community
> italiana utilizzare questa occasione per esprimere in modo chiaro, ben
> motivato e autorevole la propria contrarietà, per i seguenti motivi:
> -- ci possono sempre essere sorprese (l'appoggio al DDL sembra essere
ampio
> in Senato);
> -- credo che sia giusto e utile se 'sentiamo il dovere' di mettere in
> circolazione le nostre conoscenze, di non disdegnare un ruolo
'pedagogico',
> e di evitare di trovarci nella situazione che qualcuno possa dire: perchè
> non ci avete aiutato a non sbagliare?
> -- e questo anche per sviluppare qualche maggiore abilità di relazione il
> 'mondo esterno'
>
> *** questioni di contenuto:
>
> il DDL è particolarmente brutto perchè:
> -- è chiaramente scritto da incompetenti che non hanno cercato il parere
> dei competenti;
> -- come dice Manlio, è ampiamente ridondante
> -- sembra ispirato dal principio illiberale che si può fare solo ciò che è
> esplicitamente permesso, e non tutto ciò che non è esplicitamente proibito
> per buoni e giustificati motivi
> -- presuppone che la gestione di una rete telematica  debba essere
affidata
> necessariamente a un ente amministrativo statale (questo diventerebbe lo
> IAT/CNR), e non possibilmente essere iniziativa di privati (contro il
> processo di liberalizzazione ICANN)
>
>



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