R: nomi a dominio e rispetto della legge

Italynet Tech Staff staff a ITALYNETWORK.IT
Mar 21 Nov 2000 14:36:16 CET


> From: <c.fimiani a santilli.it>
> Condivido pienamente l'opinione espressa dal Presidente Claudio Allocchio
> in ordine alla necessitą di un testo legislativo che individui le ipotesi
> in cui un nome a dominio possa essere assimilato ad un marchio d'impresa o
> ad un segno distintivo  e, come tale, assoggettato alla disciplina
> codicistica e quelle in cui abbia, invece, un rilievo tecnico del tutto
> autonomo.

Io, invece, non condivido l'opinione del sig. Presidente; rimango dell'idea
che il principio secondo il quale si possano stabilire regole per decidere
o meno se un nome a dominio sia assimilabile ad un marchio o chessia
non sia applicabile. Oltretutto, si parla del SLD di ".it", ma per il resto
allora non si dovrebbe ugualmente applicare?

Cercando di mettere una "pulce" nell'orecchio di qualcuno esemplifico:

    www.coca-cola.ecommerce.it
    www.coca-cola.shop.it
    www.coca-cola.drink.it

Come la mettiamo? [mi scuso con gli intestatari dei SLD citati]
Continuiamo con altri livelli? Imponiamo ai gestori delle zone di non
utilizzare certi nomi riservati presi da un listone spaventoso?
Se nell'esempio la Coca Cola crede o presume di ricevere danno,
credo ci siano delle leggi la tutelino, _leggi_gia'_esistenti_. Un nome
non e' necessariamente solo "nome.it" - cosa di cui si occupa la NA.

Una legge (specifica) che sia migliore e' forse auspicabile, e il
contributo della NA tutta e del suo Presidente sara' fondamentale,
ma non deve riguardare a mio avviso il SLD: che c'entra con un
marchio? Niente! (ok, e' solo la mia opinione; e oltretutto credo
anche che non sia applicabile a nessun livello).

Inoltre, ribadisco che mi sembra un po' complicato - impossibile
ooh! l'ho detto - stabilire regole che siano "a prova di bomba".

Ed ancora: stiamo cercando di stabilire se ci siano violazioni di
diritti acquisiti per le ditte posseditrici di marchi o nomi. Ma allora
credo sarebbe molto pił importante - e prioritario - creare migliori
regole che tutelino i diritti delle persone, come giustamente Claudio
Allocchio rimarca; come sarebbe, chi ha a disposizione fior di
quattrini viene tutelato per principio e chi e' semplice cittadino
lo e' MENO? Propongo di ricominciare "dall'inizio".

Non voglio fare polemica: spero solo di aver seminato qualche
dubbio :)

Cordiali saluti,
Raffaele Gariboldi

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