Domini, marchi, nomi riservati

Mario Pisapia maropisa a TIN.IT
Mar 21 Nov 2000 13:24:48 CET


To: ita-pe a NIC.IT
Subject: Domini, marchi, nomi riservati
Cc:


Purtroppo, se bisogna ricorrere all'applicazione della legge marchi,
dipende dal fatto che esiste un gruppo di individui che ha inteso trarre
indebito vantaggio dalla notorietà conquistata da alcuni marchi,
registrando domini che ad essi facessero riferimento.

Evidentemente, però, non è possibile adattare alla realtà di Internet, cui
i nomi a domini sono legati, principi fissati per disciplinare una
fattispecie che con la rete ha poco in comune. Non ho letto per intero il
DDL Passigli, ma mi pare che non abbia adeguatamente considerato questa
differenza, il che potrebbe creare numerosi disagi se dovesse diventare una
legge dello Stato Italiano, senza le opportune modifiche. E' auspicabile
che sia la NA a suggerirle, sfruttando l'esperienza maturata sinora.
Esperienza che, molto probabilmente, manca ai parlamentari investiti del
compito di trasformare in legge il DDL. Molti sono contrari a che la NA si
faccia carico di studiare e proporre una regolamentazione in un campo non
prettamente tecnico, tuttavia questo è l'unico modo per evitare che venga
fissata una disciplina inadeguata e che la NA corra il rischio di essere
esautorata da una funzione che ha svolto con risultati soddisfacenti.

Limitatamente alla questione marchi vs domain names, credo che andrebbero
prese in considerazione le proposte già avanzate di introdurre un suffisso
.tm (magari accompagnato dal numero corrispondente alla classe merceologica
di riferimento) al di sotto del TLD '.it'. o, meglio ancora, di introdurre
anche in Italia il sistema inglese del doppio suffisso.

Un' alternativa potrebbe essere quella di introdurre anche da noi un
'mechanism for exclusions', simile a quello elaborato dalla OMPI.
Servendosi di criteri opportunamente indicati, esperti, nominati di volta
in volta, dovrebbero individuare i marchi che possono avvantaggiarsi della
protezione offerta. Il meccanismo si basa sul presupposto che i marchi più
vulnerabili sono quelli che hanno raggiunto una certa notorietà, la quale
spesso è l'effetto di investimenti cospicui.

Un'altra questione che forse merita di essere considerata è quella di
creare nuovi nomi a domini riservati, come è avvenuto per quelli
geografici, che abbiano ad oggetto organi governativi, giudiziari ecc.
Anche su questo punto tanti ritengono che spetti all'AIPA provvedere, però
considerati i disguidi che la situazione può generare, l'indebito vantaggio
che alcuni possono trarne e la poca lungimiranza della PA, credo sia giusto
che la NA svolga un ruolo attivo suggerendo un'iniziativa in tal senso.

Saluti
Mario Pisapia



Maggiori informazioni sulla lista ita-pe