R: nomi a dominio e rispetto della legge

Claudio Allocchio Claudio.Allocchio a ELETTRA.TRIESTE.IT
Mar 21 Nov 2000 17:01:11 CET


> Cercando di mettere una "pulce" nell'orecchio di qualcuno esemplifico:
>
>     www.coca-cola.ecommerce.it
>     www.coca-cola.shop.it
>     www.coca-cola.drink.it
>
> Come la mettiamo?

provo a chiarire (e scusate se mi ripeto)... la NA non da norme che
dicono se un nome e' un marchio o non lo e'. Infatti non c'e' nulla nelle
nostre regole che parla di questo, e non ci deve essere. Oltretutto,
appunto, la "registrazioni" sono fatte solo per i casi dentro il nostro
albero geografico "it" e i nomi di regioni e province con "it" in fondo.
I sottodomini non sono "registrati".

Questo non significa che la tutela di un nome o eventualmente di un
marchio si ferma a livello dei nomi "registrati" nel Registry.

Come ho detto nel messaggio precedente: e' il legislatore che deve dire
in quali casi un nome a dominio (e qui dentro ci sono anche TUTTI i
sottodomini, non solo i dominio registrati nel Registry) puo' o meno
essere sottoposto alle leggi sulla tutela di nomi e marchi.

Quello che noi NA dobbiamo fare e' suggerire idee concrete e realizzabili
in modo tale che il legislatore non produca risultati assurdi a causa di
generalizzazioni un po' affrettate.

> Se nell'esempio la Coca Cola crede o presume di ricevere danno,
> credo ci siano delle leggi la tutelino, _leggi_gia'_esistenti_. Un nome
> non e' necessariamente solo "nome.it" - cosa di cui si occupa la NA.

Esatto. Infatti si tratta solo di dire in quali casi le leggi esistenti
si applicano gia', anche ai casi di nomi a dominio, sottodomini inclusi,
e domini registrati da soggetti sottoposti alla legislazione italiana
inclusi, anche se sono registati chissadove.

Non stiamo infatti parlando di "regole" da definire da parte della NA per
il ccTLD "it", ma di aiutare a definire i casi, o se fossimo geniali a
trovare la formula giusta per definire l'ambito di giurisprundenza, dove
un nome a dominio e' sottoposto alla legislazione.

Probabilmente e' provocatoriamente facilissimo... si potrebbe rispondere
"se c'e' la legge che tutela quel particolare caso, allora e' sottoposto
anche il nome a dominio, altrimenti non lo e'"   ma dobbiamo vedere ad
esempio se questo non provoca ulteriori gravi problemi. Non sempre le
leggi sono cosi semplici da applicare!

Buona riflessione...

Claudio Allocchio



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