nomi a dominio e leggi: alcune considerazioni

Alessandro Mazzoni alex a MAZZONI.NET
Mar 21 Nov 2000 17:55:55 CET


Salve,
CA> "i nomi a dominio sono etichetta alfanumeriche assegnate ad indirizzi
CA> numerici per facilitarne l'identificazione da parte degli esseri umani di
CA> macchine, servizi ed altro sulla rete"
Io penso sempre ad un piccolo parallelo, in realta' non esatto ma che
comunque spesso mi aiuta a riflettere.
Io, Tizio e Caio siamo tanto amici. E vogliamo scambiarci messaggi e
informazioni per farci una partita a scacchi o a qualche gioco di
ruolo. Per fare questo ci telefoniamo e ci scambiamo le mosse. Nessuno
puo' impedircelo. (sempre che quello che facciamo sia una partita, non
l'organizzazione di un atto terroristico, ovvio)
Magari Tizio abita a Redmond (poveraccio), Caio abita a Tokio e io a
Bologna. Nessun problema, i telefoni e le telecomunicazioni esistono
per quello. Non c'e' nemmeno un omino alla dogana che controlla che
quello che ci scambiamo siano le mosse di un gioco o l'acquisto di 2
chili di mortadella, per chiederci il dazio.
E fino qua nulla di strano.
Per il mio giochino, io potrei anche chiamarmi "Mortadella", visto che
sono di Bologna.
Tizio, che abita a Redmond potrebbe chiamarsi "Windows", visto che
Redmond e' famosa per le finestre. Lui poi e' un appassionato di
Finestre, sa tutto delle finestre e spesso discute con Caio e me di
Finestre.
Ha pure messo un risponditore telefonico automatico sulle finestre,
per far sapere le ultime novita' sulle finestre a me e a Caio.
Caio potrebbe chiamarsi "Playstation", visto che quasi tutti gli
abitanti di Tokio hanno una "Playstation" e Caio e' un grande
giocatore e fan della "Playstation".
Visto che io gioco molto, potrei decidere di stendere un cavo fino a
Redmond e uno fino a Tokio, tanto sono multimiliardario. Cosi' posso
giocare quanto mi pare senza problemi.
Il guaio e' che molti altri miei amici vogliono partecipare a queste
storiche partite, e quindi anche loro (miliardari, ovvio) stendono
cavi per collegarsi qua o la'. Io devo chiaramente cominciare a
stabilire delle regole su come collegare queste reti e come farle
funzionare. Poi, ovviamente, anche delle regole accettate da tutti per
una sana e pacifica convivenza su questa mini rete, in modo che la
gente che vi partecipa (e che chiede ai fautori di questa rete di
parteciparvi) non crei disagi agli altri.
Devo inventarmi un protocollo di comunicazione (IP?), un sistema di
gestione dei pacchetti delle mosse (TCP?), un sistema per far si che
ogni utente collegato con piu' reti faccia passare i dati nella
direzione giusta (BGP?)
Il problema e' che oltre a giocare ci si possono ovviamente mandare
messaggi, e qualcuno comincia a mettere a disposizione di tutta la
comunita' scacchiere fatte a mano, giochi nuovi, ovviamente in
vendita. Nessun paese o governo puo' impedirlo. Io sto "telefonando a
Tizio" per comperare una scacchiera in legno di Redmond. Il quale mi
mandera' una regolare fattura internazionale, paghera' tasse, etc.
Tizio addirittura mette su una sorta di "risponditore automatico" su
questa rete per avere informazioni sulla spedizione, sui modelli, etc
di queste scacchiere. (www?)
Ma se Tizio, conosciuto su questa rete come "Windows", viene accusato
dal venditore di finestre di Redmond di avergli "rubato" il marchio,
non mi sta bene. Tizio e' entrato su questa rete per primo. Posso
chiedere a Tizio di farmi avere il suo identificativo, poi
sta a Tizio decidere se darglielo o meno. Magari Tizio non vuole
perche' a lui le finestre piacciono e vuole continuare a discutere di
finestre e rimanere con quel nome.
Se poi questa rete si riempie di venditori di qualunque cosa e questi
si arrabbiano perche' altri hanno preso prima di loro delle
"etichette alfanumeriche assegnate ad indirizzi numerici per
facilitara l'identificazione da parte degli esseri umani di macchine,
servizi ed altro sulla rete" e' un problema che non riguarda chi
arriva ultimo. Stando poi alla definizione, la azienda di Finestre
potrebbe chiamarsi "windows-qualchecosa". Nessuno glielo impedisce se
il nome e' libero e gli garantisce la stessa identificazione.
Il fatto poi che qualcuno decida apposta di chiamarsi con un nome
particolare per poi andare a rivendere questo nome, ovviamente non mi
sta bene, e sara' tra le prime regole che vorrei vedere applicate. Ma
se Tizio prima di altri e senza "dolo" decide di darsi un identificativo,
nessuno puo' toglierlo, specialmente il governo italiano (visto anche
che si tratta di una persona che abita a Redmond)
Se l'azienda di finestre e' molto importante e vuole farsi conoscere
da tutta questa rete ovunque distribuita nel mondo, mettera' nei suoi
biglietti da visita, nelle sue finestre, nelle apposite pagine gialle,
il suo "identificativo" corretto e con questo e' sicuro che anche
quelli che conoscono le finestre di redmond ma non sanno quale sia il
suo identificativo possano trovarlo.
Puo' anche chiedere a Tizio se pagando (e sponsorizzando il suo
collegamento internazionale) spiegare a chi si collega al suo sito che
quello che uno "crede" dal nome essere il sito del produttore di
finestre che il vero produttore ha un altro identificativo... Ma
sempre a discrezione di Tizio.

Per fortuna internet non e' nata per i giochini, ma per ricerca
universitaria, che e' un fine molto piu' nobile.
Ricordiamocene.

Alessandro Mazzoni.



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