La discussione sul DDL sui nomi a dominio

Wincom ariosto a WINCOM.IT
Mar 21 Nov 2000 19:58:01 CET


At 11.07 20/11/00 +0100, Claudio Allocchio wrote:
>(cut)
>Nel documento allegato potete vedere (e passare, se lo ritenete
>opportuno, a chi possa supportarlo in Parlamento) le proposte di
>correzione e modifica che ho sottoposto. Alcune di queste sono gia' anche
>state recepite in sede di discussione.
>(cut)

Vorrei far notare a tutti il comma 3 dell'articolo 1, come è stato proposto
da Claudio Allocchio:

3. Le disposizioni del presente articolo si applicano a tutti i nomi a
dominio registrati all'interno del "Country Code Top Level Domain -
ccTLD"  assegnato all'Italia (ccTLD "IT", norma ISO 3166), nonche' a tutti
i nomi a dominio ovunque ottenuti da soggetti sottoposti all'ordinamento
Italiano.

A mio modesto avviso, l'ultima parte (nonche'...) non ha assolutamente
senso: perchè mai un cittadino italiano, che avesse registrato o volesse
registrare (ad esempio) il dominio roma.net spendendo quattrini per
realizzare un sito Web e ricavarne introiti pubblicitari, dovrebbe
rinunciarvi, mentre un cittadino francese, svizzero o americano potrebbe
tranquillamente registrarlo e girare per Roma a vendere pubblicità sul suo
sito?

Cordiali saluti a tutti.
Gian Carlo Ariosto



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