art.1 lett. d) DDL Passigli

Alessandro Nosenzo nosenzo a IDEA.IT
Gio 23 Nov 2000 22:05:54 CET


On 23 Nov 2000, at 21:36, enzo a enzoviscuso.it wrote:

> Mi piace spesso fare questo paragone:
> Io Enzo voglio aprire in una localita' (=ccTld o gTld) l'albergo
> "Garibaldi" (=dominio di secondo livello). Dopo qualche tempo anche un
> sig. "Garibaldi" decide di aprire un albergo nella stessa localita', e
> reclama il suo nome. Non mi risulta che ci sia una legge che mi
> obblighi a cedergli il nome. E perche' si con i nomi internet?
> Voglio adesso mettere in evidenza un'altra assurdita' del DDL
> Passigli: Questo DDL non riguarda solo i nomi dei domini, ma TUTTI I
> NOMI su internet, e quindi, si suppone, anche i domini di terzo
> livello e gli indirizzi di posta elettronica. Quindi io non potrei
> crearmi l'indirizzo mcdonald a enzoviscuso.com ?

Il disegno di legge che si sta discutendo e' un'assurdita' giuridica
e naturalmente anche tecnica.
Dal punto di vista giuridico il testo si dimentica che l'Italia ha
competenza solo sulle zone sotto la propria giurisdizione pertanto
non puo' in nessun caso regolamentare i dominii internet gestiti da
societa' con server non ubicati sul territorio della Repubblica
Italiana.
Attenzione cio' non vuole affatto dire che abbia competenza solo sui
dominii italiani ma potrebbe, se una RA pone i propri server fuori
dall'Italia, non averla neppure sui dominii italiani.
Questa e' la forza di Internet e credo che chi ha steso il testo
della legge o e' un megalomane che pensa che l'Italia detti legge su
tutto il pianeta o e' un militare pazzo che crede che presto
annetteremo all'Italia tutto il mondo. In entrambi i casi non c'e' da
preoccuparsi.
Bella poi l'anagrafe dei nomi a dominio che si commenta da sola.
Ieri a mi manda rai 3 c'e' stata una trasmissione che parlava male di
Internet perche' sosteneva che grazie da Internet la gente puo'
comprarsi dei farmaci magari vietati nel nostro Paese ed i medici
(alcuni dei quali prendono le tangenti dalle ditte farmaceutiche)
tentavano di farci credere che cio' e' pericoloso. Stranamente
nessuno ha fatto notare che in tabaccheria tutti vendono prodotti
mortali anche e soprattutto ai minorenni ma nessuno si e' sentito di
criminalizzare i tabaccai ma solo la buona e vecchia Internet.
Di fianco al mio ufficio vendono orribili auto teutoniche capaci di
velocita' ben oltre il limite consentito eppure nessuno pensa di
criminalizzare il venditore di auto che pero' facilita la morte di
tante persone. Io avevo proposto al CE di mandare un rappresentante
alla trasmissione ma si e' preferito non farlo sia perche' non siamo
stati invitati e sia perche' si temeva di una criminalizzazione anche
della NA. (il Marrazzo pensa all'audience prima di tutto).
Io invece sarei stato contento di sentire una voce fuori dal coro
dire che e' bello avere la liberta', se si vuole o se si e' cosi'
stupidi, di comprarsi una schifezza di medicina via Internet
prenderla e stare anche male, ma aver almeno vissuto in liberta' e
non dover sottostare al male che ci produce cio' che invcece altri
per denaro decidono di somministrarci.
Questo per dire che se la gente ed i politici pensano questo di
Internet hanno commesso un pericoloso errore di sottovalutazione
della rete e finiranno schiacciati dalla stessa, cosi' come finira'
il disegno di legge sui nomi a dominio Internet.
Chi prima arriva prima prende il nome a dominio e sebbene ora le MAP
stabiliscano ancora qualcosa di diverso credo che non ci siano dubbi
sul fatto che debba prevalere, salvo il caso di accaparramento, il
principio sacrosanto che chi prima arriva si prende il nome a dominio
e chi arriva dopo si deve accontentare.
Saluti vado a Roma alla riunione del CE faremo sapere.


Alessandro Nosenzo



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