R: art.1 lett. d) DDL Passigli

Italynet Tech Staff staff a ITALYNETWORK.IT
Ven 24 Nov 2000 14:35:48 CET


> From: Alessandro Nosenzo <nosenzo a idea.it>
> On 23 Nov 2000, at 21:36, enzo a enzoviscuso.it wrote:
>
> > Mi piace spesso fare questo paragone:
> > Io Enzo voglio aprire in una localita' (=ccTld o gTld) l'albergo
> > "Garibaldi" (=dominio di secondo livello). Dopo qualche tempo anche un
> > sig. "Garibaldi" decide di aprire un albergo nella stessa localita', e
> > reclama il suo nome. Non mi risulta che ci sia una legge che mi
> > obblighi a cedergli il nome. E perche' si con i nomi internet?
> > Voglio adesso mettere in evidenza un'altra assurdita' del DDL
> > Passigli: Questo DDL non riguarda solo i nomi dei domini, ma TUTTI I
> > NOMI su internet, e quindi, si suppone, anche i domini di terzo
> > livello e gli indirizzi di posta elettronica. Quindi io non potrei
> > crearmi l'indirizzo mcdonald a enzoviscuso.com ?
>
> Il disegno di legge che si sta discutendo e' un'assurdita' giuridica
> e naturalmente anche tecnica.
> Dal punto di vista giuridico il testo si dimentica che l'Italia ha
> competenza solo sulle zone sotto la propria giurisdizione pertanto
> non puo' in nessun caso regolamentare i dominii internet gestiti da
> societa' con server non ubicati sul territorio della Repubblica
> Italiana.
> Attenzione cio' non vuole affatto dire che abbia competenza solo sui
> dominii italiani ma potrebbe, se una RA pone i propri server fuori
> dall'Italia, non averla neppure sui dominii italiani.
[...]
> Bella poi l'anagrafe dei nomi a dominio che si commenta da sola.
[...]
> Chi prima arriva prima prende il nome a dominio e sebbene ora le MAP
> stabiliscano ancora qualcosa di diverso credo che non ci siano dubbi
> sul fatto che debba prevalere, salvo il caso di accaparramento, il
> principio sacrosanto che chi prima arriva si prende il nome a dominio
> e chi arriva dopo si deve accontentare.
> Saluti vado a Roma alla riunione del CE faremo sapere.

Fa sempre piacere leggere qualcuno che la pensa come me.

Pero' il definire cosa sia "accaparramento" mi sembra difficile,
quindi estremizzo: nessuna restrizione. Saranno i tribunali a decidere
se c'e' stato illecito o reato, se sanzionare o punire: ma devono essere
forse istruiti sul fatto che non possono farlo sulla base del nome,
e che ci devono essere riscontri obiettivi da esso indipendenti.

Un tribunale puo' stabilire per esempio l'intento doloso sulla base
del nome, e questo e' un giudizio. Ma ci deve essere un reato,
un illecito, come si chiama, mica sono avvocato :)

Lettere, numeri e segno meno: questo e' un nome a dominio. Le uniche
restrizioni ammissibili per un SLD devono essere quelle di natura
tecnica giÓ esistenti: nome giÓ registrato, troppo corto, troppo lungo,
eccetera.

Con questa chiudo, ho gia' "stressato" abbastanza con le mie opinioni :)

Cordiali saluti,
Raffaele Gariboldi

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