La vera portata del nuovo art. 13.3

Enzo Fogliani fog a FOG.IT
Sab 14 Ott 2000 18:20:32 CEST


Salve a tutti.

        Alla riunione del CE del 9 ottobre 2000 e' stata apportata una
lievissima modifica all'art. 13.3, consistente nella aggiunta
nell'ultima frase delle seguenti sole tre parole: "o non procedere".

        Queste tre sole parole pero' RIVOLUZIONANO COMPLETAMENTE l'attuale
assetto delle regole di naming. Con quelle tre parole si torna infatti
indietro di un paio d'anni e si elimina il diritto
all'autocertificazione.

        La versione oggi in vigore (ancora per poco, se il Presidente non pone
il veto) rendeva l'autocertificazione un diritto. La RA registrava il
nome a dominio, poi, se aveva dubbi su quanto dichiarato nella lettera
di AR, chiedeva la documentazione a riprova di quanto autocertificato.
Se
la documentazione non corrispondeva o non preveniva, la RA aveva
facolta' di revocare l'assegnazione del nome a dominio.

        Con la piccola ma significativa modifica introdotta a sorpresa dal CE
(da notare che non era stata posta neppure all'ordine del giorno della
riunione! l'ordine del giorno sotto cui e' stato trattato diceva
semplicemente: "Richiesta della Registration Authority di
chiarificazioni sulla registrazione di nomi a dominio corrispondenti a
nomi e cognomi di persona") la situazione viene completamente stravolta.

        L'autocertificazione non e' piu' un diritto dell'utente, ma e' lasciata
al buon cuore della RA. Essa infatti ha la discrezionale facoltà di
richiedere la documentazione PRIMA di procedere alla registrazione, e
dunque di NON registrare il nome a dominio sino a che non la ha
ricevuta, o non registrarlo affatto se non ne e' soddisfatta.

        In altre parole, se la RA per propri motivi decide di esercitare SEMPRE
questa sua facolta' (e puo' benissimo farlo) allora si torna nella
precedente situazione, nella quale bisogna inviargli visure della CCIAA,
documenti, etc.

        In definitiva, in precedenza con l'autocertificazione si aveva il
diritto di registrare il nome a dominio; con la modifica approvata ora
dal CE sara' la RA che, se ritiene, potra' accontentarsi della
autocertificazione e non richiedere i documenti. Si torna, insomma, alle
montagne di carta.

        A mio avviso si tratta di una decisione non legittima e inopportuna.

        Non legittima, in quanto una decisione di tale impatto sui tempi, costi
e procedure di registrazione non poteva essere presa senza che ALMENO
fosse stata posta all'ordine del giorno.

        Inopportuna, in quanto: (a) presa senza che nessuno in lista ne avesse
sollecitato l'adozione; (b) contraria allo spirito della legge che ha
introdotto il diritto all'autocertificazione anche nel diritto
amministrativo; (c) foriero di discrezionalità incontrollata ed
incontrollabile della RA; (d) presa senza che si fosse manifestata una
reale esigenza al riguardo.

        Per tali motivi chiedo formalmente e propongo che il Presidente ponga
il proprio veto alla decisione n. 1 del comunicato n.28 del Comitato
esecutivo.

        Buonlavoro a tutti!

    Enzo Fogliani.


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