La vera portata del nuovo art. 13.3

Griffini Giorgio grunz a TIN.IT
Dom 15 Ott 2000 03:31:42 CEST


Mi spiace che Enzo Fogliani la prendera' come l'ennesimo attacco personale
ma purtroppo (o per fortuna) ho la memoria lunga e per scrupolo sono andato
a controllare:
--- Dal verbale CE del 18 Novembre 1998:
[omissis]
Fogliani osserva che, trattandosi di un rapporto di tipo privatistico, e'
improprio parlare di autocertificazione; rileva inoltre che, per tale motivo, non
ci sono sanzioni di carattere penale per chi dichiarasse il falso alla R.A.
Allo scopo di scoraggiare eventuali false dichiarazioni, Fogliani propone che
la R.A. effettui controlli a campione, oppure quando si abbiano fondati dubbi
sulla correttezza dei dati forniti. Tali controlli dovrebbero essere effettuati non
mediante accesso diretto ai dati indicati, ma richiedendo all'interessato copia
della documentazione che e'oggi richiesta a tutti.
[omissis]
----

Per carita', si e' liberissimi di cambiare opinione ma a questo punto sarei
curioso di sapere, opponendo le stesse motivazioni che Enzo fece allora,
quale sarebbe oggi la risposta.

Detto questo, considerato che l'eliminazione della documentazione era nata
inizialmente piu' come come una esigenza della RA (la montagna di carta ce
l'ha la RA non i maintainer o i registranti) sono favorevole al controllo anche
preventivo in quanto e' la RA che poi deve soffrire delle conseguenze (vedasi
"cartellino giallo" governativo per il caso Grauso).

In merito poi alla paventata non legittimita' della cosa non ho elementi certi
su cui basare una mia opinione in quanto non e' stato ancora pubblicato il
verbale della riunione CE  incriminata. Ritengo pero' che se le votazioni sono
avvenute regolarmente (come credo) e all'ordine del giorno ci fosse (come per
tutte le altre riunioni) il classico ' varie ed eventuali'  non sia proprio il caso di
tuonare all'illegittimita'.
Inoltre, la affermazione che la decisione non sia valida perche'  l'argomento
non e' stato sollecitato in lista non ha pregio in quanto - con l'attuale statuto -
non e' una condizione necessaria (purtroppo). E' triste pero' notare che tali
argomentazioni (opportunita' delle decisioni prese senza informativa /
sollecitazione / consenso preventivo della lista) vengano sollevate solo
quando sembra facciano comodo a supportare le proprie posizioni.

Cordiali Saluti
Giorgio Griffini



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