La vera portata del nuovo art. 13.3

Paolo Zangheri paolo.zangheri a ALTAIR.IT
Lun 16 Ott 2000 10:13:15 CEST


Lo spirito della modifica è encomiabile.

Ma la lettera no.

In questo modo nulla vieterebbe alla RA di chiedere la documentazione
prima di procedere tutte le volte. Perchè sono le regole, e non il
buonsenso, che regolano i comportamenti....

Non siamo la "Spirit Authority", il nostro compito è di scrivere le
norme, non di fornire interpretazioni.

> Chiaro che il tutto e' stato deciso perche' ci si fida della capacita'
> di giudizio della R.A. e poiche' chi del C.E. ha votato questa proposta
> non si aspetta che la R.A. si metta a chiedere documentazione a tappeto
> (sarebbe una follia anche dal suo punto di vista).

Dove sta scritto, chiaro per chi ?

Ho la massima stima della RA, ma la nuova formulazione delle norme
permette un illimitato potere discrezionale. E' quindi un'arma molto
potente, e non esite, a stroia d'uomo, arma che non sia stata usata nel
modo sbagliato.

> Ma e' anche chiaro che se questo dovesse avvenire il prossimo C.E. avra'
> tutta l'autorita' per limitare questo grado di liberta'.

Sempre un passo indietro, sempre a gestire emergenze, sempre a
correggere errori....


> Visto che secondo il mio (e di altri membri del C.E) parere definire
> delle classi di nomi era molto difficile e si rischiava di lasciare...

Proprio in questi giorni l'ennesimo tentativo di sanzionare lo spam è
affogato di fronte alla difficoltà di definirlo, e adesso, di fronte
alla difficoltà di definire casi specifici di cybersquatting, si
fornisce un potere discrezionale illimitato alla RA ?

Per coerenza, allora, il CE avrebbe dovuto modificare le norme di naming
prevedendo potere discrezionale della RA di revocare quei domini
"colpevoli" di spam.....

Ribasisco la mia richiesta di veto.

Paolo Zangheri



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