Sul nuovo art. 13.3

Griffini Giorgio grunz a TIN.IT
Lun 16 Ott 2000 11:20:46 CEST


Rispondo:

Prima le cose serie:

Ho gia' espresso la mia opinione sulla questione anche molto tempo fa e nel
caso fosse risultata poco evidente la ripropongo:

La protezione 'minima' da abusi nell'ambito delle registrazioni di nomi a
dominio passa da 4 punti principali.
- 1) Assoluta identificabilita' del registrante
- 2) Contratto formale diretto di registrazione con clausole di revoca
- 3) Pagamento anticipato dei fee di registrazione
- 4) Mandatory Administrative Proceeding

Di questi quattro punti, nelle nostre regole abbiamo solo il punto 4 coperto
pienamente, il punto 2 parzialmente (la LAR non consente di intervenire sul
registrante in caso di abusi ma solo sul suo maintainer), il punto 1 piuttosto
debole (per le ragioni che citavi tu nel 98 sul fatto che non e' una
autocertificazione vera e propria) ed il punto 3 assolutamente scoperto.

La nuova 13.3 consente alla RA di migliorare - a sua discrezione certo - la
efficacia del punto 1. Se il problema e' la discrezionalita' non riesco a capire
perche' si tuona se essa puo' essere potenzialmente applicata prima e non
quando puo' essere (e gia' e' possibile) potenzialmente applicata dopo.
Il direttore IAT 'scrupoloso' puo altrettanto facilmente (anche senza la 13.3)
far richiedere  la documentazione  dodici/quindici secondi dopo che viene
accolta la LAR e pertanto le montagne di carta di cui parli sono altrettanto
potenzialmente e illimitatamente "discrezionalmente" possibili.
Ovviamente questo, nella pratica, non succede.
Ai tempi avevo sollevato perplessita' su tale discrezionalita'  a posteriori per
evitare che la RA potesse esercitare 'antipaticamente' tale diritto nei confronti
di un registrante sgradito ed avevo sollevato anche una domanda ovvero se
un registrante che all'atto della registrazione invia tutta la documentazione
richiesta puo' essere soggetto ad ulteriore verifica,con che intervalli di
garanzia e se tale documentazione dovesse essere comunque conservata
dalla RA. A questa domanda non mi e' mai stata data risposta.
Detto questo la RA si e' sinora sempre comportata con ragionevolezza
nonostante dovesse far fronte a volte a pasticci tecnico-pratici
accuratamente predisposti dalla NA.

Nello specifico quindi, dal punto di vista della 'sicurezza' della identificazione
del registrante come primo sbarramento per la salvaguardia dei diritti degli
altri potenziali registranti ritengo che ogni norma che 'rinforzi'  le certezze di
identita' sia benvenuta.
Se la discrezionalita' delle RA non piace o viene percepita come indebita
allora e' piu' corretto che si affronti il problema per intero (prima e dopo)
invece che, come al solito, in maniera parziale e sull'onda della emotivita' di
qualcuno.

...
Segue ora il solito battibecco:

> Figurati, ci sono abituato. Senza di essi, la lista non sarebbe piu' la
> stessa...
>
Scusa l'ardire ma non ti viene mai qualche dubbio ?

> Comunque, perche' ti dilunghi solo in critiche sul mio operato e non ci
> dici cosa pensi della nuova norma?
>
Non mi dilungo mai abbastanza sull'argomento visti i risultati... :-)

> Non capisco quindi dove tu veda contraddizione se oggi sostengo
> esattamente la tesi che e' stata approvata con tale motivazione, su mia
> proposta, due anni fa.
>
Dico semplicemente che l'enfasi con cui hai 'rinforzato' il concetto di
autocertificazione nel significato che viene ad oggi applicato nella
amministrazione pubblica non e' congruente al fatto che tu stesso
nel 98 dicevi che non era paragonabile.

> > Detto questo, considerato che l'eliminazione della documentazione era nata
> > inizialmente piu' come come una esigenza della RA (la montagna di carta ce
> > l'ha la RA non i maintainer o i registranti) sono favorevole al controllo anche
> > preventivo in quanto e' la RA che poi deve soffrire delle conseguenze (vedasi
> > "cartellino giallo" governativo per il caso Grauso).
>
> Questo non e' vero. L'autocertificazione e' stata approvata per evitare
> ai privati di RICHIEDERE  alle amministrazioni e mandare montagne di
> documenti, non per evitare alla RA di conservarli.
>
Sicuro ? Non c'e nulla che mi impedisca di mandare montagne di
documentazione alla RA quando registro un nome a dominio, ed in
assenza di indicazioni temo la RA debba conservare tutto.

> > Ritengo pero' che se le votazioni sono
> > avvenute regolarmente (come credo) e all'ordine del giorno ci fosse (come per
> > tutte le altre riunioni) il classico ' varie ed eventuali'  non sia proprio il caso di
> > tuonare all'illegittimita'.
>
> Il discorso non sta esattamente cosi'. La nuova norma e' stata votata
> sotto il punto 1 dell'ordine del giorno (e non sotto le varie ed
> eventuali, trattate due ore dopo).
>
Non ho accesso al verbale per cui non posso commentare

> > Inoltre, la affermazione che la decisione non sia valida perche'  l'argomento
> > non e' stato sollecitato in lista non ha pregio in quanto - con l'attuale statuto -
> > non e' una condizione necessaria (purtroppo).
>
> Giorgio, leggi quello che scrivo. Non ho detto che non e' valida perche'
> non e' stata discussa in lista, ho detto che e' "inopportuna". Il che e'
> ben diverso.
Ok. Qui hai tecnicamente ragione.  Pero' dicendo:
"A mio avviso si tratta di una decisione non legittima e
inopportuna." hai tacciato la decisione in primis come non legittima e alla
fine il risultato non cambia perche'  se non e' legittima e'  automaticamente
'inopportuna'.   Che poi l'inopportunita di alcune decisioni sia da sempre un
argomento 'sensibile' ho sinceramente qualche dubbio.

> > E' triste pero' notare che tali
> > argomentazioni (opportunita' delle decisioni prese senza informativa /
> > sollecitazione / consenso preventivo della lista) vengano sollevate solo
> > quando sembra facciano comodo a supportare le proprie posizioni.
>
> Questo non lo accetto proprio, visto che sono quello che auspica che
> sia data pubblicita' alle convocazioni ed a quello che sara' trattato
> nelle riunioni.
>
Visto che sei dalla parte giusta del tavolo perche' non sollevi la questione
li' dove si puo' decidere in tal senso ?

> Il punto pero' e' un'altro
>
Ovvero ?

Cordiali saluti
Giorgio Griffini



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