Spam pubblicizzante www.radicali.it: intento di nomina RBL

Elio Tondo elio a XTREME.IT
Lun 16 Ott 2000 11:11:06 CEST


Alessandro Nosenzo scrive:

> Visto che la stessa autoregolamentazione ci impone di inserire entry
> corrette nei nostri dns, suggerisco di creare ciascuno di noi una falsa
> zona radicali.it nei nostri dns e farla puntare ad una pagina di protesta
> contro lo spam con copia della netiquette da consultare. Questo fino a
> quando i Radicali non dichiareranno di rinunciare per il futuro allo spam.

L'idea e` spettacolare ma credo poco attuabile: quanti provider di "stazza"
considerevole (mi riferisco a quelli che danno l'accesso gratuito a milioni di
utenti) si spingerebbero fino ad un'azione plateale del genere? Credo nessuno,
per ovvi motivi di opportunita`, non solo politica. Ed un'azione del genere
che viene "vista" dallo 0.01% degli utenti Internet e` poco piu` di uno sfizio.

> oltre a danneggiare gli utenti Internet ed alcuni provider rischia solo di
> danneggiare gli autori dello spam (in un primo tempo avevo addirittura
> pensato che lo spam fosse inviato da qualcuno che intedeva danneggiare i
> Radicali tanto e' il danno alla loro immagine derivante).

Questo e` verissimo; purtroppo tutto il tam-tam sulla new economy, l'e-commerce
e tutto il resto ha "improvvisato" un sacco di "esperti" che hanno consigliato
ai loro "clienti" azioni decisamente avventate. Cito dal noto articolo di Punto
Informatico:

< Questo immenso database, contenente a quanto pare molte decine di migliaia di
email, č stato poi consegnato la scorsa settimana ai consulenti di Edipro che
hanno avuto l'onere di inviare sulla Rete il messaggio di propaganda.
[...]
I responsabili Edipro, pur dichiarandosi non esperti delle cose della Rete, si
chiedono se una reazione cosė negativa alla campagna via email non sia frutto
di "una sorta di autoregolamentazione che il mondo della Rete si č data e che
di fatto impedisce ai piccoli di comunicare a tanti a basso costo, finendo cosė
per favorire i grandi che possono permettersi altri e pių costosi mezzi" >

Tralascio ogni commento sul significato di autodichiararsi "non esperti delle
cose della Rete" ed accettare un "incarico" del genere...

> Per tutti si ricorda che la tesi dei Radicali circa il fatto che le nostre
> regole sono autoregolamentazione quindi possono essere ignorate e' del
> tutto improponibile in quanto l'autoregolamentazione non e' stabilita dai
> Radicali ma dalle varie Authority e dai Radicali e' stata accettata con la
> firma della LAR.

Purtroppo a me sembra che le regole ci siano solo per farci perdere tempo fra
scartoffie varie nel nostro lavoro di tutti i giorni, ma non vengano mai usate
per colpire duro chi lo merita. Invece sarebbe l'ora di farlo, anche per dare
un segnale importante che scoraggi azioni del genere in futuro. Come sempre,
la garanzia di impunita` invita a delinquere. E quello che ci rimette, in
ultima analisi, e` anche la credibilita` di Internet come mezzo di
comunicazione.

Elio Tondo
XTREME-MNT



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