R: La vera portata del nuovo art. 13.3

Pierfranco Bini bini a ITALIANWEB.IT
Mar 17 Ott 2000 21:49:13 CEST


> Ho la massima stima della RA, ma la nuova formulazione delle norme
> permette un illimitato potere discrezionale. E' quindi un'arma molto
> potente, e non esite, a stroia d'uomo, arma che non sia stata usata nel
> modo sbagliato.
>
> > Ma e' anche chiaro che se questo dovesse avvenire il prossimo C.E. avra'
> > tutta l'autorita' per limitare questo grado di liberta'.
>
> Sempre un passo indietro, sempre a gestire emergenze, sempre a
> correggere errori....

Delle due l'una: o il CE ha la verita' in tasca oppure deve adeguarsi alla
realta' e, se le circostanze lo richiedono, fare cio' per cui e' stato
creato....

> > Visto che secondo il mio (e di altri membri del C.E) parere definire
> > delle classi di nomi era molto difficile e si rischiava di lasciare...
>
> Proprio in questi giorni l'ennesimo tentativo di sanzionare lo spam è
> affogato di fronte alla difficoltà di definirlo, e adesso, di fronte
> alla difficoltà di definire casi specifici di cybersquatting, si
> fornisce un potere discrezionale illimitato alla RA ?
> Per coerenza, allora, il CE avrebbe dovuto modificare le norme di naming
> prevedendo potere discrezionale della RA di revocare quei domini
> "colpevoli" di spam.....
C'e' una bella differenza tra uno spammer e uno che vuole speculare sui nomi
a dominio. Ad ogni buon conto se qualcuno se la sente di fare il censore
dello spam ha il mio supporto assicurato, anche se decide di operare in via
discrezionale.
Chi si offre di assumersi le responsabilita' di spegnere tin.it senza una
definizione oggettiva?
Paolo?

Scommettiamo che non ci sara' nessuno di quelli a cui la RA chiedera' le
carte prima di registrare il dominio che adira' le vie legali?


Pierfranco Bini
Italian Web



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