R: La vera portata del nuovo art. 13.3

Paolo Zangheri paolo.zangheri a ALTAIR.IT
Mer 18 Ott 2000 10:55:08 CEST


Pierfranco Bini wrote:

> C'e' una bella differenza tra uno spammer e uno che vuole speculare sui nomi
> a dominio. Ad ogni buon conto se qualcuno se la sente di fare il censore
> dello spam ha il mio supporto assicurato, anche se decide di operare in via
> discrezionale.
> Chi si offre di assumersi le responsabilita' di spegnere tin.it senza una
> definizione oggettiva?

Sitratta di una questione di principi, o meglio di policy, come
ricordava il Presidente.
O accettiamo che le norme di naming permettano discrezionalità in tutti
gli aspetti in cui questa possa rivelarsi utile (cybersquatting, spam,
etc) oppure occorre definire SEMPRE e comunque una definzione oggettiva
di comportamenti a cui rispondere puntualmente.
La situazione attuale vede un incomprendibile misto di atteggiamenti...

Per quanto riguarda la differenza tra spam e squatting, non vorrei far
notare che lo spam colpisce molti piu' soggetti, ed è un fenomeno molto
più nocivo per la rete del fatto che un azienda si veda usurpare un
legittimo diritto (a volte per ignavia dell'azienda).

> Scommettiamo che non ci sara' nessuno di quelli a cui la RA chiedera' le
> carte prima di registrare il dominio che adira' le vie legali?

Bella motivazione. Da quando le norme di naming sono dettate dalla
"paura" delle reazioni di coloro che potrebbero violare le norme
stesse....

Paolo Zangheri



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