R: discrezionalita' per la R.A.

Maurizio Codogno mau a BEATLES.CSELT.IT
Gio 19 Ott 2000 20:55:54 CEST


Enzo:

> > [zip zip] Non e` la prima
> > volta che il CE delibera su richieste chieste informalmente (se volete vado
> > a recuperare i messaggi arretrati).
>
> E' proprio questo il punto. Il non seguire le regole formali poste a
> salvaguardia della trasparenza porta a questi equivoci.

Sono stupido, lo so, ma non riesco esattamente a capire dove stia la non
trasparenza. Se mi dici "il CE deve pubblicizzare le sue riunioni
con relativo OdG non appena esso viene stabilito", questo lo capisco e lo
approvo. Sono felice che dopo due anni di CE con due direttori diversi la
cosa sia finalmente apparsa, vorra` dire che il CE 2000-2001 fara`
finalmente un salto di qualita`.
Ma non vedo una grande differenza se Maurizio Codogno porta all'OdG un
punto perche` gli e` venuto in mente, oppure perche` gliel'ha detto Pippo
Pluto, iscritto alla NA.


> > Nelle discussioni *prima* del 28
> > settembre sono state proposte varie possibilita`, e alla fine si era deciso
> > di dare un consiglio informale, il che non era comunque bello.
>
> Stai parlando plurale majestatis, vero? perche' una tale decisione il CE
> non l'ha mai presa.

Il 13 settembre c'e` stata una risposta di Allocchio a Denoth, che diceva
   Caro Franco,

   dopo aver ricevuto la tua richiesta la ho passata integralmente al
   Comitato Esecutivo della Naming Authority perche le esaminassero.

   Vi sono stati vari commenti, che pero' sono stati tutti concordi nella
   sostanza. Ti cito testualmente la risposta del Direttore del CE:

   > La "risposta sostanziale" e` che il CE non considera assolutamente
   > valida tale impostazione, e ammette al piu` che - DOPO l'introduzione
   > della richiesta nella basedati per stabilire l'ordine di precedenza,
   > anche se prima del caricamento nel DNS - la RA puo` chiedere la
   > documentazione.

   Viene cioe' ribadito il concetto che non sono ammesse "sospensioni" di
   registrazioni da parte della RA, per nessun caso possibile, ma che
   ovviamente per i casi delicati e' sempre possibile, una volta avviata la
   procedura di registrazione normale, provvedere alla richiesta della
   documentazione per la verifica PRIMA che il dominio venga tecnicamente
   attivato con il caricamento nel DNS.

   In questo modo si ha piu' tempo a disposizione per la verifica della
   liceita' della richiesta stessa. Ovviamente poi e' discrezione della RA
   come comportarsi nei riguardi di chi effettivamente potrebbe essere il
   legittimo titolare del nome richiesto.

   Vi invito pertanto a non dar corso a sospensioni di registrazioni di
   nomi
   a dominio, utilizzando la vostra discrezione, pur nei limiti delle
   procedure di registrazione, per i casi che possono risultare piu'
   delicati.

   Buon Lavoro,

   Claudio Allocchio

(iniziamo subito con la trasparenza, no?)
A me questa sembra una risposta informale.

Continuando sulla trasparenza, vediamo cosa e` successo dopo:
Il giorno dopo c'e` stato il tuo commento al CE, che cito nell'interezza
(salvo il quoting di quel messaggio sopra)

   Io valuterei con maggiore ponderazione la richiesta di Denoth,
   soprattutto in relazione allo sviluppo storico che hanno avuto le norme.

   All'inizio si registrava solo dietro presentazione della documentazione.
   Nel 1998 abbiamo introdotto, su mia proposta, l'autocertificazione.
   Ricordo che la questione era che, a quel tempo, la RA non voleva le
   fosse assegnata alcuna discrezionalita' nel valutare le domande. Al
   contrario, io non ero affatto sfavorevole a che, nei casi sospetti, la
   documentazione fosse richiesta e controllata "prima" di registrare.

   La richiesta di Denoth conferma un indubbio cambiamento di impostazione
   della RA (che si era gia' da tempo notato), che entro certi limiti non
   mi sembra negativo.

   Come dicevano i latini, in medio virtus. Cosi' come non mi piace la RA
   decida arbitrariamente chi registrare e chi no, cosi' non i piace una RA
   che agisca meccanicamente senza alcun discernimento su domande che siano
   palesemente illegittime.

   D'altra parte, tenere sospesa la registrazione sino alla presentazione
   dei documenti non significa affatto discrezionalita' o negazione del
   diritto al dominio, ma solo pretendere - giustamente - che la
   registrazione sia legittima.

   Sotto il profilo d'immagine, poi, la attuale situazione puo' essere
   deleteria.
   E' difficile spiegare a una persona di buon senso per quale motivo non
   si fermi subito un soggetto che sta per commettere un illecito, e si
   attenda invece che lo  abbia commesso (ed abbia procurato i relativi
   danni) per censurarlo.

   Specie se questi illeciti sono commessi a danno di soggetti che in
   teoria potrebbero spazzarci via semplicemente con una nuova norma di
   legge.

   Alla luce di quanto sopra, propongo ufficialmente di riunire il Ce ed
   approvare la seguente modifica all'art. 2.2.2 delle procedure tecniche
   di registrazione:

   (da aggiungere dopo il testo attuale.)

   "Qualora il nome a dominio richiesto corrisponda a quello di uffici
   pubblici, amministrazioni o persone ricoprenti cariche istituzionali nei
   paesi membri dell'Unione europea, e' facolta' della RA richiedere la
   verifica della documentazione ai sensi dell'art. 13.3 delle regole di
   naming e tenere in sospeso l'assegnazione del nome a dominio. Si applica
   in questa ipotesi il disposto dell'art. 13.3 delle regole di naming."

   Cordiali saluti,

      Enzo Fogliani.

Da qua si puo` verificare come la tua posizione e` sempre stata chiara:
discrezionalita` alla RA solo in casi ben definiti dalle regole di naming.
E coerentemente hai chiesto una riunione per votare una modifica alle
regole da te proposta a partire da una richiesta informale (ricordo che
Denoth non ha mai chiesto la cosa al CE).

La mia controproposta e` stata

   Detta in un altro modo: se vogliamo dare piu` "liberta` di manovra"
   alla RA, fatto salvo come dicevo ieri il fatto che il nome a dominio
   deve essere comunque inserito come "richiesto" per non dare adito
   ai commenti "la RA fa quello che vuole con l'ordine delle richieste",
   la cosa mi sta bene. Pero` a questo punto diamo liberta` completa
   e non dividiamo i nomi in "importanti" e "merdacce".
   Tradotto in pratica, propongo questa formulazione:

   "Qualora la RA ravvisi che un nome a dominio possa essere stato
   richiesto senza averne il diritto, e' facolta' della RA richiedere la
   verifica della documentazione ai sensi dell'art. 13.3 delle regole di
   naming e tenere in sospeso l'assegnazione del nome a dominio. Si applica
   in questa ipotesi il disposto dell'art. 13.3 delle regole di naming."

e tu hai risposto

   Vedo questo rischio: che la RA cominci a richiedere comunque
   documentazione se chi chiede il nome non corrisponde al nome a dominio.
   Ci sono moltissimi che fanno registrare il sito dal loro provider, dal
   loro tecnico, dal loro commercialista, o comunque da un mandatario. Per
   questi casi c'e' il rischio che la RA diventi inutilmente burocratica (e
   quindi vessatoria) vanificando l'autocertificazione.

   D'altra parte la RA ha richiesto solo di verificare le cariche
   istituzionali; non vedo perche' andare oltre alla sua originale
   richiesta.

Altro tuo intervento:

   [...]
   Io penso che anche se la questione possa essere risolta all'interno
   delle attuali norme (ma per me' e' opinabile), e' opportuno e corretto
   dare una risposta ufficiale a Denoth riunendo il Comitato esecutivo nei
   tempi previsti dallo statuto per la risposta. Dopo tutto e' una
   richiesta ufficialmente inviata dal direttore della RA al presidente
   della NA, e potrebbe sembrare scortese non dargli corso.

e poi arrivano i messaggi gia` apparsi in lista.
Quindi veniamo al 9, quando e` iniziata la discussione su cosa fare, tu hai
tirato fuori di nuovo il tuo testo (senza dire nulla del tipo "lo faccio
solo per onor di firma, ma e` illegale parlarne adesso". O almeno io non me
lo ricordo, e tu non l'hai certo fatto mettere a verbale), c'e` stata una
discussione di quasi un'ora intervallata da un panino, e alla fine c'e`
stato il voto.
Quando poi e` stato presentato il verbale, sei uscito con la proposta di
veto e con l'illegittimita` della delibera.
Rimanendo da un punto di vista sostanziale, ritengo che tu abbia fatto bene
a chiedere il veto, visto che si e` potuto vedere che l'assemblea
preferisce la linea "discrezionalita` limitata" e il CE e` nato
semplicemente per essere piu` snello, non per andare contro l'assemblea. Se
pero` vogliamo fare i formalisti, allora non sono il solo da sanzionare.

> Ma delle due l'una: o consideri la sua
> lettera al Presidente come richiesta al CE, e allora la pubblichi
> secondo statuto, oppure non la porti neppure alla riunione, e per di
> piu' con un'ordine del giorno cosi' fuorviante ed equivoco.

Chiederei al resto del CE quanto abbiano trovato fuorviante ed equivoco
l'OdG. Per il resto, rimango della mia opinione.

> Il punto non e' il merito della decisione, ma il fatto che sia stata
> fatta votare alla riunione senza che fosse stata messa all'ordine del
> giorno.

Vedi sopra.

> Perche' la NA non dovrebbe essere informata di quello che e' stato
> richiesto al CE? Perche' si dovrebbe informarla "dopo" ed impedirle di
> dare il proprio parere sulla richiesta?

Ritornando all'inizio, non ho problemi - per quello che puo` ora valere la
mia opinione - di avere l'OdG pubblico. Sono certo che il prossimo CE
funzionera` cosi`.

> Questo mi sembra grave. Finche' c'e' uno statuto che all'art. 16
> specifica cosa si deve fare in una determinata situazione, il fatto che
> tu non condivida quella norma dello statuto non ti autorizza a violarla
> sistematicamente.

Mi sono perso. Non mi pare che quando e` stata fatta una proposta
ai sensi dell'articolo 16 io non abbia dato risposta. Ma non mi pare nemmeno
che ci sia scritto che solo le proposte ai sensi dell'articolo 16 possono
essere discusse nel CE.

> Se ritieni preferibili soluzioni "piu' leggere" dell'attuale art. 16
> dello statuto (che poi portano inevitabilmente a questa poca trasparenza
> che crea tante incomprensioni), non hai che da proporre una modifica
> allo statuto.

E` quello che intendo fare... ma non e` parte di questo messaggio.

ciao, .mau.



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