RE Proposte di modifiche allo statuto - art. 16

Enzo Fogliani fog a FOG.IT
Ven 20 Ott 2000 12:54:18 CEST


Viste le proposte di modifica allo statuto proposte da Maurizio Codogno,
esprimo le mie osservazioni al riguardo (inviero' una mail per ogni
articolo)

Sull'art. 16, una prima considerazione. A mio avviso, l'articolo
funziona e bene. Basta che sia applicato.

Comunque, ecco le mie osservazioni:

Maurizio Codogno ha scritto:

> (1) Nuova formulazione dell'articolo 16.

> Articolo 16: POTERE PROPOSITIVO
>
>    Chiunque puo' sottoporre al comitato esecutivo questioni. Dette
> questioni devono essere presentate al comitato via posta elettronica e
> indicate chiaramente come tali, e sono pubblicate sulla rete (sulla
> lista ITA-PE e su una apposita pagina web) a cura del direttore del
> comitato.

Aggiungere che le richieste devono essere pubblicate su apposita pagina
web aggiunge solo lavoro al presidente e mi sembra inutile. (Sarebbe
bastato che fossero effettivamente pubblicate sulla lista quando
dovevano esserlo).

>    Il comitato esecutivo deve dare una risposta a tali questioni non
> prima di 7 (sette) giorni e non oltre 15 (quindici) giorni dalla
> pubblicazione della richiesta, tenuto conto dei suggerimenti pervenuti
> nel frattempo. Non e` necessaria una riunione del comitato esecutivo per
> procedere alla risposta.

Come fa il comitato esecutivo a decidere se non si riunisce? o decide il
Direttore usando il plurale majestatis? I tempi poi sono troppo stretti,
sia per la discussione sulla lista che per le convocazioni del comitato
esecutivo.

>    E' possibile per un gruppo di persone iscritte alla lista "NA"
> proporre una modifica alle regole di naming. Tale proposta deve essere
> presentata da un numero di persone pari almeno a 15 (quindici) e che siano
> almeno un decimo del numero dei partecipanti all'ultima assemblea
> validamente costituita. Il comitato esecutivo ha 30 (trenta) giorni di tempo
> per recepire la proposta, oppure preparare una controproposta. In
> quest'ultimo caso, se nei 10 (dieci) giorni successivi il numero di voti a
> favore della proposta originaria supera del doppio quello a favore della
> proposta del comitato esecutivo, verra` approvata la prima proposta, a meno
> di convocazione di un'assemblea.

Mi sembra demagogico, irragionevole e antidemocratico. Il CE e' visto
come il sovrano cui ITA-PE deve sottoporre richieste di leggi popolari,
con il CE che decide se accoglierla o meno...

E' una proposta che stravolge del tutto l'attuale impostazione dello
statuto, e che conferma purtroppo quello che e' accaduto ultimamente;
ossia un CE poco trasparente e del tutto avulso dalle reali
problematiche della NA, tanto che bisogna prevedere plebesciti contro il
CE.

Se il CE si comporta bene e rappresenta effettivamente l'assemblea, non
c'e' bisogno di prevedere leggi di iniziativa popolare per modificare le
norme; bastano le semplici proposte al CE ex art. 16. Se per modificare
le regole (compito per il quale esiste il CE) ci vuole una tale
iniziativa, allora significherebbe che il CE non risponde piu' alle
aspettative dell'assemblea e deve dimettersi.

> --- razionale ----
>
> Ho voluto dividere i due tipi di richieste al CE. Le domande devono avere
> una risposta rapida, e se si vuole che siano di qualche utilita` pratica
> non devono richiedere riunioni fisiche del CE.

Certo. Basta che il direttore dica "si e' deciso" e si risolve tutto....

> In compenso, e` ora
> possibile rovesciare il ruolo NA/CE: se c'e` un congruo numero di
> persone d'accordo, sono loro che propongono una modifica alle norme,
> che il CE puo` solo vetare.

Back to the past!!!
Il CE era nato proprio per avere una maggiore velocita' nelle decisioni.
Adesso diventa il consesso degli "eletti" (in tutti i sensi) che governa
e puo' addirittura porre il veto alle iniziative di legge popolari! Piu'
che una democrazia, mi sembra si passi ad una oligarchia!

 Ovviamente, poi, il Presidente potrebbe a termini di statuto porre il
veto al veto del CE. Mi sembra del tutto ridicolo, prima che
antidemocratico e macchinoso......

> Il "congruo numero" serve perche` il CE
> e` nato in fin dei conti per potere snellire le cose: se tutti fanno
> modifiche a capocchia, si snatura la sua esistenza. Questa formulazione tra
> l'altro e` comunque piu` forte dell'iniziativa di legge popolare, che
> a me sembrerebbe il logico parallelo (NA=popolo, CE=parlamento)

Mi sembra che il parallelo nella proposta sia piuttosto (NA=sudditi,
CE=oligarca assoluto).

Pensateci...

    Enzo Fogliani.


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