Proposta Procedura di Opposizione

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Ven 20 Ott 2000 16:07:31 CEST


Salve a tutti,
Raccolgo lo spunto del collega, del quale condivido lo spirito: e'
necessaria (come spesso mi e' capitato di dire - inascoltato - nel corso
delle riunioni del CE) la formalizzazione di una procedura con la quale la
RA possa decidere se registrare o meno un dominio, e la possibilita' di
un "secondo grado" per la "revisione" di una decisione contestata.
In pratica l'idea e':
1 - si chiede un dominio
2 - la RA rigetta la richiesta
3 - il richiedente "reclama" al capo dell'ufficio
4 - se il capo dell'ufficio conferma il rigetto, si puo' fare comunque causa
5 - se il capo dell'ufficio la accoglie, il dominio viene registrato
In questo modo, chi e' in malafede difficilmente contestera' la decisione
della RA, che a sua volta non potrebbe agire con una discrezionalita'
incontrollata perche' "sottoposta" ad una procedura chiara.

Mi convince meno l'idea dell'attesa di trenta giorni. Con i tempi delle
attivita' comemrciali introdurre un ritardo del genere nelle registrazioni
porterebbe i TLD.it a rischio di prematura estinzione:)

Aggiungo anche due parole sulla questione dell'incompatibilita'. Anche
questo e' un tema che ho sempre cercato di trattare in seno al CE.
Credevo - e credo - che chi fa le regole non debba poter ricoprire nello
stesso tempo incarichi "normativi" e giurisdizionali.
All'epoca ci fu una votazione che mise in minoranza questa posizione.
Rispetto la decisione, come rispetto il fatto che la lista non abbia mai
ritenuto di doversi occupare della questione.
Ora pero' la questione degli Enti Conduttori riporta il tema nella
discussione.
Pongo una questione di metodo, non considerazioni personali.
Credo che l'autorevolezza della NA e delle sue cariche passi anche per la
trasparenza delle procedure e delle azioni (che in concreto possono
essere ispirate dalla piu' assoluta buonafede, non voglio mettere in
discussione questo punto).
Un caro saluto
Andrea Monti
> Il continuo dibattere sull'articolo 13.3, sulle singole parole, sulla
> discrezionalità o meno della RA etc. forse ha allontanato un po' tutti dal
> problema principale.
>
> Impedire, da una parte, che vengano assegnati domini a chi in violazione di
> diritti altrui li richiede senza giustificate ragioni e dall'altra evitare
> una impasse "cartacea" che rischierebbe di dilatare enormemente le
> procedure di assegnazione dei domini ed ancor più rischiosa, non per la
> discrezionalità dell'Authority ma, (1) per l'impossibilità per essa di
> adempiere a tutti i controlli e verifiche preventive necessari  ad evitare
> errate (o mancate) assegnazioni di domini e (2) per gli inevitabili reclami
> successivi.
>
>
> Ritengo quindi che sarebbe opportuno mantenere da una parte il valore
> dell'attuale sistema di autocertificazione (delle LAR) e dall'altra
> richiedere un comportamento attento ed attivo da parte di quei soggetti che
> ritengano di veder violati i loro diritti in quanto titolari di privative
> quali ad es. i nomi propri, le ragioni sociali,  i marchi ecc..
>
> A tal fine, potrebbe fare al caso nostro l'adozione di procedure ampiamente
> collaudate da istituzioni ben più vecchie della RA e di tutto il mondo
> Internet.
>
> Vorrei quindi proporre l'inserimento di una procedura di opposizione per la
> registrazione dei domini analoga  a quella adottata per la registrazione
> dei marchi.
>
> Per i più digiuni in materia di marchi desidero sottolineare come questa
> procedura sia diffusa e generalizzata presso gli Uffici Brevetti e Marchi
> di mezzo mondo (riprova della sua necessità e successo) ed abbia come scopo
> principale quello di evitare che un segno distintivo sia registrato a nome
> di una persona (fisica o giuridica) in violazione di diritti altrui .
>
> Inoltre, mi risulta che procedure di opposizione per i domini siano già
> state introdotte anche in Argentina, Cile, Cina e Corea (paesi in cui i
> casi di contraffazione e "pirateria telematica" sono all'ordine del giorno).
>
> Ora, in considerazione dell'esistenza degli Enti Conduttori e delle MAP,
> credo che non sarebbe particolarmente difficile inserire anche per i domini
> italiani una procedura di opposizione che potrebbe appunto concretizzarsi
> in una sorta di MAP da attuarsi prima della concessione del dominio stesso.
>
> Ritengo si debba dare adeguato peso alla necessità per i titolari di
> diritti legittimi di contestare e bloccare immediatamente la possibilità di
> uso di un dominio da parte di "cybersquatter e simili pirati".
>
> Non dobbiamo dimenticare che l'ottenimento di una sentenza di trasferimento
> del dominio a favore del ricorrente non è quasi mai capace di sanare e
> ancor meno compensare il danno causato dall'illecito perpetrato.
>
> Una falsa riga di procedura di opposizione potrebbe essere la seguente :
>
> Successivamente alla richiesta di registrazione del dominio la Registration
> Authority dovrà pubblicare la richiesta fatta dando un termine di 30 giorni
> per fare opposizione al dominio richiesto.
>
> Dato che la pubblicazione già avviene sul sito del nic.it alla pagina Stato
> delle registrazioni si dovrà inserire unicamente un'ulteriore casella in
> cui si evidenzia la data entro la quale presentare l'opposizione.
>
> Qualora entro detto termine non venga promossa nessuna opposizione il
> dominio previa ovviamente l'esistenza dei requisiti attualmente richiesti
> verrà registrato.
>
> L'opposizione tecnicamente potrebbe concretizzarsi nell'avvio di una
> richiesta di contestazione alla RA secondo quanto previsto dall'Art.14 e
> conseguente avvio di una MAP.
>
> Nell'ipotesi in cui venga promossa l'opposizione la RA dovrà darne
> comunicazione al richiedente fissando un termine per la eventuale replica.
>
> Come detto, questa fase e le successive potrebbero essere strutturate
> seguendo il "percorso" MAP.
>
> Resta inteso che sono fatti salvi i procedimenti ordinari.
>
> * * *
>
> Ovviamente, questa procedura dovrà essere studiata nei diversi dettagli.
> Do quindi sin da ora la mia disponibilità a partecipare agli eventuali
> lavori che dovessero essere necessari per una sua applicazione.
>
> In attesa di suoi cortesi commenti la ringrazio per l'attenzione accordata
> e le porgo i miei più cordiali saluti.
>
> Fabrizio Bedarida



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