Potere propositivo

Griffini Giorgio grunz a TIN.IT
Dom 22 Ott 2000 15:36:29 CEST


Commento:
> Sono d'accordo sul razionale che ha portato Codogno alla nuova formulazione
> dell'art.16 (potere propositivo). Suddividere le questioni di pronta
> risoluzione dalle proposte di modifica delle regole di Naming, cosentirebbe
> di migliorare il livello di efficienza ed efficacia del CE. Si potrebbe
> addirittura pensare ad una distribuzione di compiti all'interno del CE tale
> da costituire due "cellule", una che si occupi di rispondere alle questioni
> e l'altra che raccolga le proposte di modifica delle regole di NA, le
> analizzi ed elabori l'eventuale controproposta. Per quanto concerne il
> merito di tempi minimi, massimi e quorum, la proposta Ŕ una buona base di
> partenza sulla quale potersi confrontare in lista, cogliendo magari
> l'occasione per riavvicinarsi ai temi tecnici abbandonando le diatribe
> individuali.

Sono assolutamente d'accordo e dopo piu' di un anno che continuo a
proporlo sono contento che finalmente si stia venendo a creare il clima
necessario per fare il salto di qualita' necessario.
Nonostante tutto, ho purtroppo qualche timore sui tempi in virtu' dell'attuale
modello decisionale della NA che difficilmente consentira' di poter apportare
modifiche significative gia' dalla assemblea di Pisa (il quorum necessario mi
sembra inarrivabile).
Credo che la cosa migliore che potra' scaturire dalla assemblea di Pisa
potra' essere la costituzione di una Task Force per la formulazione di un
nuovo assetto statutario piu' ragionevolmente rappresentativo e bilanciato di
quello attuale.
In questo scenario, ogni possibile contributo (soprattutto da soggetti coinvolti
ma attualmente sottorappresentati all'interno della NA) oltre ad essere bene
accetto e' a mio parere assolutamente necessario.

Cordiali Saluti
Giorgio Griffini



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