R: Enti conduttori e CE.

Maurizio Codogno mau a BEATLES.CSELT.IT
Dom 22 Ott 2000 22:09:03 CEST


> From: Lapo Sergi <lapo a quixe.com>

>  > Concordo sul fatto che - se si ritiene opportuno una rappresentanza
> > nel CE di enti conduttori - questa debba essere appunto formale,
> > esattamente come e` formale la presenza di un membro della RA, che non
> > viene eletto ma nominato dalla RA stessa.
>
>  Esattamente quello che intendevo: nella visione attuale della gestione
> delle MAP gli Enti diventano a tutti gli effetti
> organi esecutivi della NA, così
> come lo è la RA, e dunque devono essere rappresentati allo stesso modo.

questo comunque significa modificare (e probabilmente ripensare) lo
statuto. Il che di per se` non e` la fine del mondo.

>  > Io continuo a pensare che possa essere comunque utile, in alternativa
> > alla procedura giudiziale. E` anche vero che (Ente Poste insegna)
> > chi e` abbastanza grosso e vuole fare vedere quanto e` bravo
> > comunque lo snobba...
>
>  Appunto, continua a sfuggirmi l'utilità, scusami, a meno ch non si voglia
> creare un secondo grado di giudizio per evitare il piu' possibile il ricorso
> alla Magistratura Ordinaria (e spero che i casi Poste Italiane e Sabena
> abbiano insegnato che in questo campo ricorrervi significa giocare alla
> roulette russa!).

D'altra parte, fini avvocati hanno detto che la procedura arbitrale
obbligatoria non la si puo` avere... a questo punto, si lascia il principio
dell'arbitrato pur sapendo che non verra` usato.

>  > La RA aveva proposto (a) di fare una sua procedura interna a costo
> > basso, (b) di abbassare di molto i prezzi minimi e diventare un
> > ente conduttore anch'essa.
> > Il CE (vedasi i verbali delle riunioni, con nomi e cognomi) ha
> > rifiutato questa impostazione per "conflitto di interessi della RA" e
> > per evitare di ammazzare sul nascere tutte le societa` che potrebbero
> > fare MAP.
>
>  Concordo appieno con la decisione del CE: già così, come si vede, la vita è
> dura per gli enti conduttori: chi si sarebbe piu' rivolto a loro con la RA e
> la sua "ufficialità" in campo e perdipiu' a prezzi stracciati?

Il problema e` molto piu` alla base.
C'e` un'impostazione che dice "cerchiamo di evitare fin dal principio
possibili casini: ci fidiamo della RA che fa controlli di merito sul nome
richiesto, e se da` torto a qualcuno, questo puo` sempre andare a
denunciarla".
C'e` un'altra impostazione che dice "No. La RA deve semplicemente prendere
la stringa di caratteri fornitagli, controllare se i vincoli sintattici
sono rispettati, e in questo caso assegnare il nome a dominio. C'e` poi
tutta una serie di modi (a partire dalla MAP) per tutelare chi e` stato
fregato".
Se io fossi un dittatore, sceglierei la seconda, che e` molto piu` semplice
da gestire tecnicamente. Ma per fare cosi`, occorre che ci sia qualcuno (lo
Stato) che avalli direttamente o indirettamente la cosa. Visto che la
maggioranza della NA e` contraria alla prima, e che pero` i problemi ci
saranno sempre, vedrai che le regole si riempiranno di nuovo di
eccezioni...

> C'è poi il rischio che arrivi "peppone" (alias lo Stato, nei suoi organi di
> Governo e Magistratura) e ti tolga il giocattolino di mano per manifesta
> incapacità di adeguarsi al mutamento degli interessi dei soggetti coinvolti
> e per rispondere adeguatamente alla logica "pressione" degli stessi.

Quali sarebbero "i soggetti coinvolti", esattamente? I deputati/senatori o
altro?

ciao, .mau.



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