MAP e saggi.

Alessandro Nosenzo nosenzo a IDEA.IT
Lun 23 Ott 2000 11:59:36 CEST


At 09.08 23/10/00 +0200, e-solv (clerk) wrote:
>Lapo Sergi ha scritto:
>
> > Caterina Bruno Corbaz potrą essere pił precisa di me, ma i dati che ha
> > segnalato dopo un mese di attivitą sono raccapriccianti (4 ricorsi
> contro 27
> > richieste di far parte dei saggi! E che cosa decidono in 42 su 4 pratiche
> > ?!?! :)
>Penso sia superfluo precisare che la e-solv non iscrive automaticamente
>nella lista dei saggi chi ne fa domanda. A prescindere dalla necessaria
>proporzionalita' fra MAP pervenute e numero dei saggi (che dovrebbe
>essere un fattore temporaneo) le richieste sono attentamente vagliate in
>relazione ai relativi curriculum inviati. Fra le varie richieste Ve ne
>sono molte di giovani neolaureati, praticanti avvocati, etc., che, con
>le dovute eccezioni, spesso appaiono neofiti della materia.
>Quanto poi alla "pubblicita'" sul nostro sito sul modo di essere
>iscritti alla lista dei saggi, ritengo sia un elemento di trasparenza,
>che mi sembra positivo se seguito - come e' seguito -  da una attenta
>valutazione delle effettive qualita' dei saggi; che poi, del resto,
>saranno da tutti valutate in base alla qualita' delle loro decisioni.
>Infine, per quanto riguarda il numero di MAP, c'e' molta gente che si
>sta informando su come funzionano; e' quindi possibile che in futuro il
>loro numero aumenti.
          ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Speriamo che il loro numero NON aumenti se non a discapito delle azioni
legali in Tribunale!
Se le MAP non sono numerose (anzi sono inesistenti come numero) non vuole
dire necessariamente che le nuove regole non funzionano o che le MAP non
funzionano. Forse vuole dire che gli Utenti sono poco litigiosi e forse
hanno realizzato prima di noi che il nome a dominio e' un semplice codice
niente di piu' e non vale la pena contenderserlo a suon di milioni.
Inoltre l'incarico di saggio non puo' essere un lavoro a tempo pieno e chi
ci spera fara' bene ad iscriversi a qualche concorso per Magistrati o altri
Giudici, nel frattempo.
Non mi trovo invece d'accordo sul principio espresso da Lapo Sergi che se
c'e' un azienda con il nome di un privato questa ha maggiori diritti del
cittadino. Credo invece che, mi correggano gli avvocati visto che non e'
mia materia, che se un'azienda si chiama con il nome e cognome di un
privato cittadino e questi non abbia nulla a che vedere con tale azienda
egli possa ricorrere al Tribunale per ottenere una modifica a sua tutela.
Immaginate alle cambiali della Alessandro Nosenzo Spa che arrivano a me:))
Il principio ispiratore anche delle MAP e'  chi primo arriva ha diritto al
nome a dominio. Lo perde, anche se arriva prima, chi di mestiere (o a spot)
fa la speculazione sui nomi a dominio.
Consentendo anche il trasfermento dei dominii agli utenti (pochi perche' in
Italia sono meno di 400.000 i dominii registrati) i motivi di lite o
ricorso alla MAP sono assai ridotti.
Non me ne voglia la E-solv ma questo e' il mio pensiero.
Saluti.

Alessandro Nosenzo



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