Quale tutela per gli iscritti a ITA-PE? 50 righe.

Eusebio Giandomenico e.giandomenico a GORGIA.IT
Lun 23 Ott 2000 16:37:29 CEST


Per mia pigrizia riunisco in un unico intervento quelle che sono le mie
opinioni sugli ultimi dieci giorni di interventi (tranquilli senza
quotare).
Parto ovviamente dal tanto deprecato Comunicato Nr. 28. Mi piacerebbe
tanto che qualcuno riuscisse a spiegare come mai la RA dovrebbe avere
"facolta'" di compiere delle azioni alle quali e' tenuta comunque
dalle Regole di Naming, messo cosi' l'articolo - oggi fermato dal
veto - altro non e' che un pleonasmo.
Il motivo del contendere e' dunque altrove, ossia sulla qualita' della
documentazione che la RA puo' richiedere e sulla facolta' della RA di
esprimere un giudizio sulla stessa (invece di limitarsi ad una verifica
meccanica sulla corrispondenza degli atti).
Mi auguro di trovarvi tutti concordi nel ritenere la RA idonea a
valutare la congruita' delle richieste di registrazione con le attuali
Regole di Naming, detto questo e senza aggiungere null'altro, possiamo
dunque considerare la RA idonea a valutare quale sia la documentazione
necessaria per l'espletamento di tale compito. Si potrebbe tutt'al piu'
richiedere che la RA espliciti modi e tempi della procedura di
verifica e che - ovviamente - applichi la stessa a tutti i casi,
incerti o estratti a sorte che siano. Avventurarsi oltre significa
uscire dai nostri compiti, definire il resto e' compito della RA, dove
la rappresentanza di chi paga per il servizio e' chiaramente definita.
In un futuro le diverse RA potranno anche darsi, sul tema, procedure
diverse, se per la NA saranno conformi alle regole saranno valide ed
il resto lo decidera'il mercato.
Tale posizione e' pressoche' identica a quella che espressi a Bologna
quando dissi che limitare in qualsiasi modo l'azione di controllo della
RA avrebbe comportato la messa in discussione della stessa. Quanto al
fatto che tale liberta' sia una soluzione di "comodo" per la RA non
vedo in base a quale legge o regola possiamo o dobbiamo scomodarli.
Vengo ora all'imbarazzo che ho piu' volte provato nel leggere i diversi
interventi in lista, e' evidente che le modalita' con cui attualmente
opera la NA vadano ripensate, per far questo non penso servano modifiche
allo statuto, quanto piuttosto un maggior coinvolgimento degli iscritti
a ITA-PE sui  temi che il CE di volta in volta affronta, senza pero'
annullare la differenza fra CE e Assemblea. Questo e' realizzabile con
un sano utilizzo di tecnologie di base, quale appunto le liste di posta.
Piuttosto che creare commissioni, sottocommissioni e rappresentanze
virtuali (con i relativi gradi cavallereschi) sarebbe sufficiente la
creazione di gruppi di lavoro tematici che - tramite apposite liste di
distribuzione - si confrontino in tempo reale col CE in modo da fornire
alla lista dell'Assemblea un materiale gia' epurato dai contrasti  che
inevitabilmente nascono (e che ritengo anche utili) in questi frangenti.
Il tutto con un esplicito invito a considerare la possibilita' di
eliminare il CE dallo statuto, per introdurre la figura di coordinatore
dei diversi gruppi di lavoro che sara' necessario attivare, sarano poi
i diversi gruppi di lavoro - l'accesso ai quali sara' di volta in volta
stabilito dall'Assemblea - a presentare all'assemblea le iniziative per
gli ambiti loro assegnati.
Mi auguro che cosi' facendo la NA torni ad essere un organo tecnico.
+-------------------------+-----------------------------------------+
| Eusebio Giandomenico    | ScuolaIaD - Univ. di Tor Vergata:       |
|                         | Eusebio.Giandomenico a uniroma2.it        |
| e.giandomenico a gorgia.it|                                         |
|                         | Fondazione Scuola Nazionale di Cinema:  |
| Fax: 06.23316617        | giandomenico a snc.it                     |
+-------------------------+-----------------------------------------+



Maggiori informazioni sulla lista ita-pe