R: R: Ri: Quale tutela per gli utenti?

Fabio Pennisi f.linus a LIBERO.IT
Lun 23 Ott 2000 19:27:53 CEST


> Da: "QUIXE snc - Firenze" <quixe a quixe.com>

> Il problema è che se ci mettiamo a valutare "l'intensità del diritto"
> entriamo in un ginepraio dal quale sarà faticoso uscirne.
> Ripeto (e ripeterò fino alla nausea) quella parte delle Regole di Naming che
> ho visto inspiegabilmente "cassata" da una versione all'altra che recitava
> più o meno "il domain name non può assoggettarsi alle leggi sui marchi
> registrati poichè è oggetto diverso da questi".

Caro Lapo Sergi,
dissento ancora. Non è una questione puramente di accademia classificare chi
ha più diritto  a un domain name e chi ne ha meno; sarà pure un ginepraio
dal quale è difficile uscrine ma bisogna pure affrontarlo.
Prima di tutto le regole di Naming, cui fai riferimento e che sono state
cassate, sono pur sempre delle regole avente efficacia inferiore alle norme
di legge. Quindi possono disporre quello che vogliono, solo che poi i
privati cittadini possono rivolgersi alla Magistratura ordinaria per
dirimere una controversia sui domain names e i magistrati potranno applicare
la normativa sui marchi.

> essendo inoltre possibile anche una pluralità di marchi registrati identici
sotto diverse categorie merceologiche, mentre di domain names (ovviamente
parlo di TLD .it) ce n'è uno ed uno soltanto, ti verresti a trovare nella
posizione di dover giudicare quale marchio (registrato o di fatto) meriti
l'unico dominio .it.

Non considerando nemmeno il confronto marchio di fatto - marchio registrato,
dove quest'ultimo è destinato ad avere la meglio nel 99% dei casi, il
confronto tra due marchi registrati (per categorie merceologiche diverse),
aventi pertanto lo stesso diritto ad avere il dominio marchioregistrato.it
può essere tranquillamente risolto sulla base del principio first come,
first serve.
Esempio classico - anche se credo  del tutto teorico con riguardo ai domini-
è quello del marchio Ferrari registrato rispettivamente da una casa
automobilistica e da una casa vinicola. Chi, per pura ipotesi, primo avesse
registrato il dominio ferrari.it ne avrebbe diritto all'uso.
Questo, e lo sottolineo, è il mio personalissimo punto di vista.

Piuttosto, ferma restando la possibilità per i privati che lo vogliano di
demandare la soluzione delle controversie agli arbitrati, io auspicherei la
costituzione di sezioni specializzate presso i tribunali civili.
Internet già oggi non è un fenomeno marginale, un domani molto prossimo sarà
ancor più importante nella ns vita sociale ed economica.
Anche questo, comunque, non è nella possibilità della NA.

Fabio Pennisi



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