Nomi a domino e marchi.

Griffini Giorgio grunz a TIN.IT
Lun 23 Ott 2000 22:47:54 CEST


Mi permetto di inserirmi nella discussione perche' vedo che si parte su basi
diverse. Il fatto che il nome a dominio non corrisponda ad un marchio (e che
quindi la assegnazione non debba essere strettamente regolata dalle
normative sui marchi) non e' una invenzione della NA.
L'organizzazione WIPO (World Intellectual Property Organization) con sede
in Ginevra nel suo famoso 'final report'  "The management of internet names
and addresses: Intellectual property issues"  ha riconosciuto che un nome a
dominio non deve essere trattato alla stregua di un marchio perche' e'
assolutamente legittimo registrare un nome a dominio senza che a questa
azione debba corrispondere una azione di protezione del nome e invece ha
stabilito i principi con cui identificare le registrazioni denominate 'abusive'  in
cui il focus e' rivolto a verificare la 'buona fede' della registrazione del nome.
Per intenderci, WIPO e' una organizzazione internazionale a cui aderiscono
150 stati ed e' il posto ove si tutela, a livello mondiale, la proprieta'
intellettuale.
Che questo principio si rifletta immediatamente su tutti casi sollevati nelle
singole giurisdizioni e' sicuramente improbabile, ma alla fine della fiera, una
volta che si avra' un vissuto piu' ampio, non ritengo ci si potra' riferire a
principi operativi diversi visto che stiamo parlando del parere della
organizzazione che tutela la proprieta' intellettuale a livello mondiale.

Cordiali saluti.
Giorgio Griffini



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