Numeri - Situazione - Considerazioni

Griffini Giorgio grunz a TIN.IT
Mar 24 Ott 2000 02:02:17 CEST


Visto che l'assemblea e' imminente mi permetto di esprimere alcune
riflessioni che, volendo, possono essere considerate come ulteriori argomenti
da mettere eventualmente in discussione.

- Numeri:

Ho la netta impressione che nella assemblea di Pisa non si riuscira' (a meno
di ricorrere alle nauseabonde deviazioni dallo statuto corrente gia' perpetrate
in passato) a fare granche'  di esecutivo  banalmente per una questione di
numeri.
Siamo passati da 153 unita' del 29/10/1999 alle potenziali 249 al 23/10/2000
ed in via conservativa (visto che la meta' delle nuove adesioni sono di membri
di 'diritto') cio' colloca il quorum necessario per una modifica allo statuto in
almeno 100 voti favorevoli.
Pur essendo una assemblea particolarmente 'calda'  vista anche la
logisticamente 'impervia' localita'  di riunione francamente ritengo che la
probabilita' di riuscire ad avvicinarsi (anche solo come presenze 'votanti') a
tale valore sia pressoche' nulla.
Certo, si potra'  anche discutere con fervore delle 'varie ed eventuali' ma non
mi sembra che la cosa si propetti particolarmente 'esecutiva'.

- Situazione

Per gli ultimi accadimenti e per le considerazioni di cui sopra credo che
l'assemblea di Pisa rendera' ancora piu' evidente l'inadeguatezza della
struttura della NA e del suo corrente modello decisionale
Buona parte dei membri della NA si e' lamentata che la RA non si stesse
adeguando a gestire 'il business' delle nuove regole ma non ritengo che
l'attuale modello organizzativo della NA sia altrettanto adeguato a gestire un
fenomeno che ormai sta attirando 'interesse' anche aldila' dello stretto ambito
di 'formale' competenza della NA.
Credo sia assolutamente necessario provvedere a modellare la NA come
una entita' piu' equilibrata e sul percorso critico per raggiungere tale grado di
equilibrio si dovra'  inevitabilmente passare attraverso l'eventuale senso di
responsabilita'  dei provider/maintainer che attualmente costituiscono la
prevalenza corrente della NA.
Purtroppo mi viene difficile pensare, se si conviene che sono necessarie
sensibili modifiche di assetto, che sia particolarmente efficace affidare tale
compito ad un CE con gli attuali poteri (qualunque esso sia) ma che invece
cio' debba essere il frutto di una decisione veramente collegiale come quelle
che si prendevano ai tempi prima del modello corrente.
Sul modello corrente (CE, i suoi poteri e quant'altro) , se si parte dal
presupposto che era stato istituito con l'ipotesi di sveltire le decisioni e sul
principio che un gruppo ristretto di persone puo' essere piu' efficace, mi
sento di dire che non si e' rivelato cosi' come forse lo ci si attendeva.
In breve, nel 1999 (dopo un anno di rimestamenti in lista per ottenere uno
straccio di 'apertura alla multi registrazione' ) siamo arrivati in sede di
assemblea con una proposta che e' stata in vari aspetti cassata piu' o meno
brutalmente. Ne e' seguita una formulazione ed un iter affrettato sia nei tempi
che nei modi (sto ancora cercando quel medico che ci ordino' la 'apertura ad
ogni costo'  visto che eravamo cagionevoli in salute) , e sopratutto e'
mancata la sensibilita' a valutare con ragionevolezza quello che sarebbe
stato opportuno e che si sarebbe efficacemente potuto fare viste le situazioni
al contorno (RA, contratti, leggi, situazioni di fatto).
C'e' voluta una sberla da Grauso e dal governo prima di pervenire ad Agosto
2000 ad una soluzione direi almeno sufficientemente accettabile.
Un iter cosi non lo chiamerei ne' efficace ne' ragionevole.
Detto questo, ormai ritengo che la NA si sia purtroppo avvitata su se stessa
e ritengo che non riuscira' , attenendosi al suo stesso statuto,  ad assumere
un ruolo efficace e ritornare da sola, salvo miracoli dell'ultim'ora,  nei "ranghi"
che le dovrebbero competere.

- Proposte (informali)

Ho in mente una possibile soluzione ma ritengo non rientri tra quelle
discutibili con serenita' in un ambito cosi' fortemente polarizzato ed in cui
l'esasperazione dei ruoli ha ormai reso veramente risibili le ragioni
dell'esistenza stessa della NA nella sua attuale composizione.
Per questi motivi, infatti, salvo ripensamenti dell'ultimo momento non credo
mi candidero' al CE come qualcuno mi ha chiesto e sono attualmente un po'
titubante rispetto alla necessita', stante la situazione, di una mia particolare
partecipazione 'attiva' in assemblea a Pisa sull'argomento "cosa dovra' fare il
prossimo CE" cosa che sembra invece essere piu' facilmente oggetto di
'manifesto elettorale' di qualche candidato prima ancora di aver sondato
l'opinione della assemblea.
Questo non significa che non possa dare comunque il mio contributo ma mi
riservero' di farlo - se accettato - quando e se verra' costituita la task force
per le modifiche allo statuto (credo che di piu' non si potra' fare) con una
precisa riserva, ovvero di poter valutare l'opportunita' di parteciparvi o meno in
funzione di quali precise persone comporranno tale 'task force' perche' in
tutta onesta' non ho molte piu' energie da spendere per esprimere opinioni
con talune persone che, secondo il mio assolutamente personale parere,
non hanno la sensibilita'  e l'atteggiamento adatto per fare lo sforzo di capire
e rispettare le ragioni altrui.
Capisco quindi lo sfogo espresso recentemente dal Direttore del CE uscente
Maurizio Codogno, sono solidale con lui, e gli esprimo un sincero
ringraziamento per lo sforzo profuso. Ovviamente non  e' l'unica persona del
CE a meritarsi un ringraziamento ma non tutti godono della stesso livello
della mia personale stima considerato che ci sono anche persone che nel
CE hanno figurato solo 'nominativamente' e che hanno pertanto sottratto
posti ad altri dotati, almeno sulla carta e con il senno di poi, di migliori
intenzioni. (Ogni riferimento e' ovviamente quasi praticamente intenzionale)
Aldila' di quello che succedera' a Pisa vi prego di considerarmi sin d'ora
quindi come volontario - se accettato come tale e sciolte le riserve - per una
task force che metta mano allo statuto in profondita' .

In ogni caso, per quanto riguarda l'assemblea di Pisa  sara' interessante
verificare se:

- quanti dei nuovi membri verranno accettati
- se si raggiungera' il quorum necessario per le modifiche allo statuto
- a chi e come verra' affidato il compito di predisporre le modifiche in ODG
- se si riuscira' a comporre il "nuovo" CE (8 membri eletti, sperandolo davvero
"nuovo") ed in caso contrario, per carenza di candidature intendo, quale
potra' essere quindi l'assetto della NA.(un altro dei vuoti statutari)

Siamo probabilmente ad un bivio, bisogna scegliere la strada che non ci
conduca dritti al precipizio.
Io proporrei di fermarsi un attimo a riflettere sul nostro ruolo di NA, le nostre
responsabilita'  e darci un assetto che sia congruente con questo ruolo e
queste responsabilita'.
Purtroppo, a livello epidermico , ritengo non ci sia sufficiente serenita' di
giudizio e temo per il peggio.
Vedremo...

Arrivederci a tutti in quel di Pisa....

Cordiali saluti
Giorgio Griffini



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