Nomi a dominio e "diritto di prelazione"

Griffini Giorgio grunz a TIN.IT
Sab 28 Ott 2000 22:10:53 CEST


Commento ad alcuni messaggi in lista sulla "prelazione":

Qualunque formulazione che attribuisca ad un soggetto un preciso diritto di
precedenza rispetto ad altri potenziali registranti in merito alla registrazione
di un nome a dominio si configurebbe come "prenotazione" (nei casi citati
nei recenti messaggi in lista uno si metterebbe praticamente in una sorta di
lista d'attesa per poter registrare il nome quando si libera)
Secondo le regole attualmente in uso (3.3.1) un nome a dominio non e'
prenotabile (art. 8 ) e pertanto cio' non e' consentito.

Si puo' eventualmente discutere se si vuole renderlo prenotabile, magari
anche in assenza di registrazione gia' in essere per un dato nome a dominio
(per simmetria), ma ci sono diverse ragioni per non farlo:
La prima e' che cio' faciliterebbe pratiche di accaparramento e
cybersquatting od anche di "denial of service" in quanto difficilmente possono
venire richiesti in anticipo "oneri" di prenotazione (che scoraggerebbero tali
pratiche) quando non li si chiedono nemmeno per la registrazione effettiva.
La seconda e' che in questo modo si "limita" virtuosamente la possibilita' di
scelta di un potenziale registrante ai soli nomi liberi ma non prenotati (con la
difficolta' di capire, con strumenti standard, quali siano i nomi effettivamente
liberi) e non solo a quelli non registrati come invece dovrebbe essere.
L'eventuale aggiuntivo carico di lavoro della RA non e' comunque secondario
perche' ciascuna richiesta andrebbe trattata esattamente come fosse una
richiesta di registrazione (che andrebbe inoltre riverificata (per i requisiti) al
momento giusto, magari a distanza di anni etc.)

Cordiali saluti
Giorgio Griffini



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