Nomi a dominio e "diritto di prelazione"

Griffini Giorgio grunz a TIN.IT
Dom 29 Ott 2000 12:08:23 CET


Rispondo a G.C.Ariosto:
>
> Io non ho parlato di prenotazione di un nome libero, ma di priorità nel
> caso di rinuncia del registrante, e non mi pare che cị rientri nel divieto
> di cui all'art. 8.
> Comunque, se qualcuno contestasse con un pretesto qualsiasi una
> registrazione con una raccomandata alla RA, senza attivare in seguito una
> procedura che lo vedrebbe sconfitto, avrebbe per 2 anni dalla contestazione
> (rinnovabili ex art. 14.3 !?) il diritto di priorità per 30 giorni dopo la
> eventuale rinuncia al dominio (ex artt. 14.4 comma 5, 14.5 comma b e 14.6).
>
Certo, l'uso improprio (a mo' di espediente) della contestazione puo' di fatto
preconfigurare una 'priorita' ed infatti era il sistema che molti adottavano
prima della procedura di riassegnazione per attuare un trasferimento 'sicuro'
da registrante a registrante di un nome a dominio. Rispetto pero' alle
esigenze di un trasferimento di titolarita' di nome non saprei quantificare
quanto invece l'esigenza di avere priorita' su un nome quando questo ritorni
disponibile sia un problema particolarmente sensibile tale da giustificare la
predisposizione di normative e regole in tal senso. Se per 'prenotazione' (in
senso generale) si intende 'acquisizione di un diritto su una cosa non ancora
disponibile' credo che tale definizione si applichi bene al caso prospettato.
Inoltrei, per aggiungere argomenti di associazione tra 'prenotazione' e questo
tipo di 'lista d'attesa'  mentre nel caso del trasferimento si assisteva ad un
limitato periodo temporale in cui entrambi i soggetti erano 'tenuti' a sottostare
(e probabilmente avrebbero voluto accorciare) in quest'ultimo caso
assisteremmo con tutta probabilita' a 'liste di attesa'  che rimangono tali per
anni. Una cosidetta 'opzione' su un nome puo'  essere fatta diventare un
possibile servizio della RA ma andrebbe equiparata, sopratutto
economicamente, ad una registrazione vera e propria e richiederebbe, a
tutela dei possibili altri registranti, una modalita' di pagamento anticipato (e
relativi canoni rinnovabili per mantenere tale diritto di 'opzione' negli anni) che
attualmente non sono in essere.
Personalmente non ritengo che non esista una numerosita' di casistiche tali
da essere in qualche modo costretti ad una implementazione di tale tipo di
servizio considerato che 'in qualche modo', laddove questo diventi una
esigenza insopprimibile c'e la possibilta' di adottare il meccanismo della
'contestazione'. Se pero' questo rischia di diventare di uso comune e di larga
diffusione (come lo stava invece diventando nei casi di trasferimento) allora
andrebbe sicuramente 'normato' specificatamente tenendo pero' bene in
conto che si tratta di una allocazione 'virtuosa' del namespace e come tale
ancora piu' soggetta ai rischi del cybersquatting e soprattutto
dell'accaparramento.

Cordiali saluti.
Giorgio Griffini



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