Lista di Abuse e privacy

Luca de Grazia luca.degrazia a DEGRAZIA.IT
Lun 30 Ott 2000 11:57:07 CET


>Tale pratica e' semplicemente vietata. Si puo' essere a sfavore di un omicida?

E' vietata "legalmente" non sempre, ma solo a particolari condizioni
Lo spamming elettorale, tipo quello effettuato dalla Bonino, per esempio,
sfugge a qualsiasi normativa se non in qualche modo alla 675 famigerata
Se io come professionista effettuo spamming non sono sanzionabile, perché
semplicemente non sono operatore commerciale.

>Peccato che nelle letture non sia inclusa la netiquette che ribadisco fino
>alla noia e' l'autoregolamentazione della rete che  NON puo' essere
>ignorata. 
Guardi che io conosco la netiquette, ma il problema qui è un altro; come far
rientrare le norme consuetudinarie della netiquette nelle norme vere e proprie
In genere tali norme vengono richiamate dai vari contratti dei carrier, ma se
non sono riportate nei singoli contratti non vi è modo "legale" di invocarle.
E poi anche la netiquette certo non autorizza la "gogna telematica" :-)

>Le leggi locali hanno ben poco potere riguardo alla rete nella
>sua interezza ergo devono adeguarsi agli usi e consuetudini o meglio alle
>regole contrattuali stabilite dai privati (vangono quanto le leggi
>altrimenti se cosi' fosse per affittare una casa ci sarebbe bisogno di un
>dlgs).
Atteggiamento tipico, mi scusi, di chi non conosce l'immenso mondo delle leggi.
Sono sempre stato il primo a dire che Internet abbia fatto venire alla luce le
problematiche del raccordo tra le leggi dei diversi paesi, ma continuare a
credere che Internet sia quasi un territorio senza leggi non è in line con le
mormative comunque esistenti.
Internet, semmai, è iperregolato, non certamente un Far Web :-)
Ripeto, mi va benissimo che ci si adegui a delle regole "private" (le norme ISO
ne sono un esempio) ma qui occorre capire e vedere COME queste regole private
siano fatte proprie dai singoli ordinamenti.

> La
>pubblicazione sul web non e' avvenuta dopo l'invio del messaggio e chi ha
>postato era perfettamente a conoscenza della situazione tanto e' vero che
>su altre liste (vedi abuse per esempio) taluni utenti presi da panico
>pubblicano i propri nomi cognomi e numeri di cellulari e poi chiedono la
>rimozione del messaggio per evitare problemi. 

Si tratta di altre fattispecie.

>In ogni caso se il timore e'
>la legge sulla privacy gireremo la domanda al Garante sulla Privacy che
>come sapete e' rappresentato in lista in modo che fughi ogni dubbio.
Anche questo è, sinceramente, un errore nel quale spesso si cade.
Non è certo il Garante sulla privacy a dover "assolvere" o meno un
comportamento in via preventiva; una cosa è dire "non intervengo perché
oggettivamene si tratta di poca cosa" ed altra cosa è dire "non intervengo
perché lo dico io".
Ho avuto discussioni varie volte con persone dell'ufficio del Garante, ma alla
fine la "lettera" della legge è quella e certamente non può essere modificata 
dal parere del Garante
Se per un trattamento illecito di dati personali mi rivolgo all'Autorità
giudiziaria ordinaria e l'altro invoca come scriminante il parere del Garante,
il Giudice... si farà una bella risata......
Ma anche questo è altro argomento

>Pensare che una legge sulla privacy mi vieti di firmare una denuncia di
>spam o vieti ad una mailing list di funzionare e' una visone un po'
>distorta del concetto di privacy.
Non ho mai detto questo
Non è che non si possa firmare una denuncia di spam, anche una querela non può
essere messa liberamente on-line su una pagina web.

>Inoltre mi chiedo perche' tutti si sentano in dovere di regolamentare o
>entrare nel merito di Internet, mentre se ti presenti dalla Polizia o
>peggio dai Carabinieri per fare qualsiasi tipo di denuncia la prima cosa
>che ti chiedono e' il tuo nome e cognome ed i dati personali che finiscono
>nella denuncia a disposizione di tutti ma soprattutto della persona che
>stai denunciando. 

Ma la Polizia Giudiziaria ha poteri che le sono attribuiti dallo stato, tutto
qui. :-)
Che poi, di fatto, in molti uffici la vera "privacy" sia concetto estraneo ai
più .....sono completamente d'accordo.


>E mentre gli accessi ad una pagina web sono rigorosamente
>registrati gli accessi ai documenti delle Autorita' non sono quasi mai
>registrati con il risultato che i nostri giornalisti/portinai sparano sulle
>loro pagine di carta (si tratta di carta per il lavaggio di vetri ma
>qualcuno la legge) dati e nomi non gia' con l'intento di fare il proprio
>mestiere ma solo quello di fare pettegolezzo che come e' noto fa vendere
copie.

Completamente d'accordo
Ma perché lasciare sporcare Internet, allora?

>non si puo' certo accusare la RA del fatto
>che pubblica i dati inviati perche' se decido di dare i miei dati reali
>sono a conoscenza dell'uso che ne verra' fatto.
Non è così per la legge italiana.
Purtroppo.

>Certo come sempre si replichera' che il problema e' tecnico cioe'
>cavilloso, ho gia' detto che quando stipuli una polizza di capitalizzazione
>(cioe' una delle piu' grosse fregature che gli assicuratori appioppano ai
>loro clienti) non importa che i clienti capiscano che tipo di contratto gli
>hai affibbiato ma solo che dichiarino che hanno letto il prospetto
>informativo (da cui nemmeno chi lo compila e' in grado di capire nulla) ed
>il cavillo e' assolto. L'assicurato resta ignorante ed investe i propri
>denari al 4% con un costo dell'investimento vicino al 9% ma non lo sa' e
>dorme felice e cosi' la norma e' ripettata.

Anche qui è assolutamente vero, ma si tratta del problema (che sarebbe troppo
lungo ed articolato spiegare) che in Italia esiste poco rispetto "legislativo"
per l'utente "tuot court".

>dentro un bel
>dlgs magari con la scusa che Internet e' usata dai pedofili che

Su questo spero proprio di no, ho di recente scritto che chi incita l'invio di
"virus" contro i siti dei pedofili in realtà commette egli stesso un reato
(istigazione a delinquere)
Ma qui il discorso diviene "politico", non più "tecnico-legislativo".
Una norma (legislativa) può essere più o meno corretta da un punto di vista
sintattico, logico ovvero "tecnico-applicativo", ma può anche essere
completamente "sbagliata" perchè parte da assunti non corretti (sillogismo:
pedofili=male; Internet=pedofili, conseguenza: internet=male)
Fermo restando e precisando (ove fosse necessario) che avendo un figlio di
quasi 12 anni certamente non vedo di buon occhio i pedofili.
Ma  non per questo criminalizzo la rete.
Saluti
(E spero di aver terminato il thread) :-)
Luca de Grazia


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Luca-M. de Grazia - Avvocato - Patrocinante in Cassazione
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