nomi a dominio e code di attesa

Antonio Ruggiero a.ruggiero a NETFLY.IT
Lun 30 Ott 2000 16:04:49 CET


At 13.19 30/10/00, Enzo Viscuso wrote:
>...
>L'idea di Vittorio Bertola mi sembra semplice e facilmente implementabile.
>Per ogni dominio si istituisce una "coda" di prelazioni in ordine di arrivo
>o di importanza.
>...

        Questa potrebbe rivelarsi un'arma a doppio taglio. Se
l'assegnatario di un dominio si accorge che per quel suo dominio
c'e' una lista di "pretendenti" potrebbe essere indotto a NON
rinunciarci, in attesa che qualcuno si faccia avanti con una proposta
di "accordo" per il suo trasferimento, quando magari aveva pensato
di disdirlo insieme a tanti altri.
        E' chiaro che questi discorsi si fanno adesso che fine anno si
avvicina e chi ha tanti domini registrati potrebbe pensare magari
alleggerirsi di un bel po' di domini per non pagare anche la quota
per il 2001.


At 13.42 30/10/00, Alessandro Nosenzo wrote:
>....
>Infine non dimentichiamoci che se si attuasse una simile procedura
>assisteremmo impotenti alla vendita delle priorita' ed all'invio
>indiscriminato di LAR anche per dominii gia' occupati per acquisire la
>priorita' .
>La mia personale opinione, quindi, e' che sebbene il principio enunciato
>sia assai corretto e condivisibile non esista una strumento valido per
>farlo applicare alla RA senza incorrere in rischi ben piu' importanti del
>fenomeno che si intende gestire.
>....

        Sono d'accordo con Nosenzo. Credo che qualsiasi regola che vada
a stabilire delle priorita' di diritto ad un nome gia' registrato potrebbe
rivelarsi una cosa difficilmente gestibile dalla RA. Si ripeterebbe una
notte come quella del 15/12/1999. Anzi, il fenomeno potrebbe avere dimensioni
anche molto piu' grandi, visto che costerebbe solo il costo del fax.

        Saluti a tutti.
        Antonio Ruggiero.



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