nomi a dominio e code di attesa

Enzo Fogliani fog a FOG.IT
Mar 31 Ott 2000 16:30:54 CET


Wincom ha scritto:
>
> At 16.04 30/10/00 +0100, Antonio Ruggiero wrote:
> >         Questa potrebbe rivelarsi un'arma a doppio taglio. Se
> >l'assegnatario di un dominio si accorge che per quel suo dominio
> >c'e' una lista di "pretendenti" potrebbe essere indotto a NON
> >rinunciarci, in attesa che qualcuno si faccia avanti con una proposta
> >di "accordo" per il suo trasferimento, quando magari aveva pensato
> >di disdirlo insieme a tanti altri.
>
> Se il "primo pretendente" avesse la prelazione, al massimo offrirebbe il
> rimborso delle spese di registrazione, e gli altri che seguono non
> avrebbero nessuna convenienza a fare offerte per il dominio, sapendo di non
> avere la prelazione.

Pur apprezzando le varie idee che sono state espresse sul tema, mi
sembra che la discussione in corso non tenga adeguatamente presente da
un lato le norme attuali, dall'altro le dimensioni effettive del
fenomeno che si vuole regolare ex novo.

Sotto il primo aspetto, ricordo che esiste gia' una procedura di
contestazione per la quale se l'assegnatario rinuncia al dominio, chi lo
ha contestato viene avvertito del fatto ed invitato a registrare il
dominio entro 30 giorni (cfr. il combinato disposto degli artt. 14.4.5 e
14.6 ultimo comma delle regole di naming).

In sostanza, queste norme fanno si' che chi ha seri motivi di pretendere
un nome a dominio in quanto vanta su di esso diritti (art. 14.2 regole
di naming) puo' di fatto "prenotarlo" per il caso in cui venga poi
abbandonato (ricordo inoltre che lo stato di contestazione non dura in
eterno, ma e' limitato nel tempo).

A suo tempo, la questione e' stata a lungo ponderata nel comitato
esecutivo, e quella oggi in vigore e' parsa una soluzione migliore di
quella di introdurre lunghe code, prenotazioni, e via dicendo.

Elenco a memoria alcuni dei motivi che inducono a preferire la soluzione
attuale, senza la pretesa di ricordarle tutte:

a) la contestazione presuppone che chi contesta abbia il diritto al nome
a dominio contestato. In questo modo, non si da' adito a fenomeni di
accaparramento di prenotazioni, che l'istituzione di una semplice
prenotazione
potrebbe indurre.

b) la contestazione ha un "peso" maggiore di una semplice prenotazione,
in quanto una contestazione posta senza fondamento potrebbe portare ad
una responsabilita' di chi l'ha posta per eventuali danni.

c) il regime attuale induce chi non abbia necessita' di uno specifico
dominio gia' occupato a richiederne un altro simile; cosa che di fatto
avviene assai spesso e serve a spegnere sul nascere questioni che
potrebbero divenire noiose;

d) l'ipotesi che un dominio venga rinunciato e' al momento estremamente
rara;

e) il sistema attuale, oltre che essere ormai collaudato ed aver
dimostrato la sua funzionalita', e' abbastanza semplice e permette alla
RA una gestione unitaria del fenomeno.

f) al contrario, l'introduzione di una coda di prenotazioni aggraverebbe
il lavoro della RA, che bene o male non potrebbe limitarsi a "cestinare"
le lettere di AR per i domini gia' registrati, ma dovrebbe comunque
classificare, introdurre nel Data Base e conservare anche le lettere di
AR per i domini che sono gia' stati assegnati; il che porterebbe
probabilmente al raddoppio del lavoro attuale e all'allungamento dei
tempi di registrazione;

g) a fronte di vantaggi a mio avviso estremamente limitati, si rischia
di innescare nuovi fenomeni speculativi che potrebbe essere poi molto
difficile controllare.

Saluti a tutti,

    Enzo Fogliani.


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