Fw: Nomi a dominio e code di attesa - ed altro.

MNT-VISCUSO - Vincenzo Viscuso (Viscuoso) enzo a ENZOVISCUSO.IT
Mar 31 Ott 2000 21:38:04 CET


Per prima cosa io sono nuovo della lista, ho guardato velocemente i messaggi passati, quindi scusatemi se dico cose gia'
dette e magari gia' assodate o non ho capito qualcosa.

Torno sul discorso delle code.
Le soluzioni valide possono essere molte, sia giuridicamente che tecnicamente.
Occorre quindi per prima cosa stabilire se la RA deve entrare nel merito se un richiedente ha diritto o meno al nome.
Ricordo che negli anni scorsi negavano spesso domini di secondo livello obbligando a registrarsi sotto domini geografici
spesso a torto (adesso sono un po' piu' larghi di manica).
Se non erro, dal momento del primo tentativo di registrare un nome, questo mi rimane bloccato per 15 giorni, ed ho
notato che adesso la sola spedizione del modulo non fa piu' entrare il dominio tra quelli "in corso di registrazione",
ma solo la LAR.
Quando faccio firmare la LAR al cliente, questo sente già suo il dominio, e vi assicuro che da quel momento fremo dalla
paura che qualcuno me lo porti via, pena una magrissima figura col mio cliente.
Appena ritorno in ufficio controllo se il dominio non mi sia stato portato via in quella giornata;
spedisco il fax ed aspetto tutte le risposte necessarie.
Se potessi lavorare con piu' tranquillità sapendo che il dominio e' completamente bloccato per me, che se mi contestano
la LAR per qualche inezia e devo riscriverla, rifarla firmare, etc., non devo stare con l'affanno.
Pero' poi, una volta che il dominio e' stato definitivamente aggiudicato o meno, penso che si possano accettare le
"prelazioni" - sara' poi da vedere come gestirle, quanto durano, se devono essere riconfermate ogni anno, se entrarne
nel merito, etc.
Devo ammetere che forse anche io ho "soffiato" un dominio a qualcuno.
Erano liberi  sia il .IT che il .COM e da mesi stavo cercando di convincere il mio cliente a registrarsi il suo nome; un
giorno vedo registrato il .COM da una ditta italiana "questi adesso stanno facendo anche le pratiche per il .IT", mi
dico; avviso subito il mio cliente ed in giornata facciamo tutte le pratiche per il .IT e lo otteniamo.
Direi che e' nelle regole del commercio.
Anni fa mi sono accaparrato il tanto conteso "gandalf.org": mi sono accorto il giorno stesso che si era liberato, e sono
sicuro che entro 10 minuti se lo sarebbe preso qualcun'altro (riceve 100 visite al giorno da tutto il mondo pur essendo
inutilizzato) - chi prima arriva ...

Se non ho capito male, si vorrebbero introdurre anche in Italia i domini di secondo livello (.com.it, .org.it, .net.it,
.edu.it, etc.)?
Sarebbe una bellissima cosa, ed in questo caso si' che occorrerebbe mettere delle regole che ogni richiedente non puo'
avere piu' domini di terzo livello con lo stesso nome.
Altrimenti la cosa non serve a nulla.
Io mi registro enzoviscuso.com.it per la mia ditta, enzoviscuso.org.it per la mia associazione sportiva,
enzoviscuso.net.it come ISP, enzoviscuso.edu.it per i miei corsi di informatica, etc.
e siamo al punto di partenza, si aumenta solo il lavoro (e gli introiti) per la RA.
Se si gestiscono bene si diminuisce il problema delle code, perche' piu' entita' possono (anzi devono) prendersi
l'agognato nome sotto differenti domini di secondo livello.
Si potrebbero anche definire piu' domini di secondo livello per le attivita' commerciali (per categorie).
Poi il .eu: chi ne avra' diritto? ci sara' anche un .it.eu?
Quindi, tanti degli argomenti che si stanno trattando nella lista, occorre vederli in una ottica generale, e non
ciascuno separatamente.
Occorre al piu' presto preparare un documento onnicomprensivo (chi deve farlo?) di lavoro  che prenda le idee gia'
abbondantemente espresse su questa lista, e discutere poi su questo.

Enzo Viscuso



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